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Al palazzo di giustizia

Portomaggiore, condanne per gli amici di Igor

Portomaggiore, condanne per gli amici di Igor

Pene fino a 5 anni di reclusione per la scia di furti avvenuta nel 2017. La banda venne scoperta dai carabinieri mentre cercavano il killer Norbert Feher

26 marzo 2024
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Portomaggiore Colpirono tra il Mezzano e il Delta Po. Una scia di furti scoperti dai carabinieri mentre cercavano di catturare Igor Vaclavic - detto Igor il russo, come lo si conosceva allora - il killer Norbert Feher che aveva ucciso Davide Fabbri a Budrio e Valerio Verri nel Mezzano. Cercavano di stringere il cerchio sulla rete di amicizie e fiancheggiatori. Con pedinamenti, intercettazioni e appostamenti non arrivarono a Igor, ma scoprirono una serie di furti tra aprile e settembre 2017 compiuti da una banda specializzata. Una parte già processata, una parte giudicata ieri mattina: cinque anni di reclusione e mille euro di multa per Massimiliano Cavazza; tre anni e 533 euro di multa Calcedonio Di Liberto; due anni e 355 euro ciascuno per Matteo Grandi, Gianluca Bernardoni ed Eros Cavazza.

Quelle stabilite ieri dalla giudice Sandra Lepore sono pene solo leggermente più basse di quelle chieste alla scorsa udienza dalla procura, che aveva rilevato come per alcuni reati contestati agli imputati non fosse stata raggiunta la prova.

La procura aveva contestato alla banda diversi colpi eseguiti ai danni di macchine da lavoro, aziende agricole, uno anche alla Festa dell’Unità di Portomaggiore (venne rubata un’affettatrice), con furti di gasolio estratto da trattori ed escavatori, un treno di gomme, metalli vari, rame prelevato da alcune aziende nella zona di Codigoro.

In uno stralcio del procedimento originario, vennero invece tutti assolti per non aver commesso il fatto Afrim Bejzaku, Luca Grisetti, Elizabeta Bejzaku, Ragip Bejzaku. Per Massimiliano Ghirardi e Giancarlo Lunardi, già giudicati per i furti a loro attribuiti e finiti nuovamente a processo, scattò il ne bis in idem. 


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