Porto Garibaldi, cade dal tetto del Bagno: ferito grave un artigiano
L’uomo si trovava al Panama Beach. I titolari: «Siamo tutti con lui»
Porto Garibaldi Artigiano cade dalla tettoia di uno stabilimento balneare di Porto Garibaldi, mentre erano in corso lavori di risistemazione, funzionali all’imminente avvio della stagione balneare. Ivan Rumore, un 39enne di Ravenna, è ora ricoverato con una prognosi di 30 giorni nel reparto di Neurochirurgia all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è stato elitrasportato ieri mattina, in seguito ad una paurosa caduta dall’alto. L’artigiano ravennate, intento a sistemare il pergolato di una tettoia dello stabilimento balneare Panama Beach, probabilmente dopo aver perso l’equilibrio, è caduto a terra, ma è stato immediatamente soccorso dagli altri 4 colleghi, dipendenti di diverse imprese, che stavano lavorando all’interno del Bagno. Anche il titolare dello stabilimento balneare, Alberto Carli, si è subito mobilitato per chiamare i soccorsi. In pochi minuti sono giunte l’automedica dell’ospedale del Delta ed un’ambulanza, ma i soccorritori del 118 hanno ritenuto di richiedere repentinamente anche il supporto dell’eliambulanza dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.
Rumore, che è sempre rimasto vigile, cosciente e collaborativo, durante le cure ricevute sul posto, una volta stabilizzato, è stato caricato con barella spinale e collare ortopedico, a bordo dell’elimedica e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale cesenate, riconosciuto come uno dei tre trauma center regionali d’eccellenza. Per i sopralluoghi e gli accertamenti di rito si sono recati nello stabilimento balneare anche una pattuglia di carabinieri della stazione di Porto Garibaldi e funzionari del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’azienda Ausl di Ferrara. L’area in cui è avvenuta la caduta dall’alto è stata interdetta al pubblico accesso, in quanto soggetta ad ulteriori accertamenti e sopralluoghi.
L’arrivo dell’automedica aveva lasciato ipotizzare, in un primo momento, ad una tragedia in mare. Poi tutto si è reso ben presto più chiaro. Nel corso della mattinata tanto i carabinieri, quanto i funzionari dell’Ausl, hanno sentito gli altri lavoratori presenti al momento della caduta di Ivan Rumore, acquisendo sommarie informazioni spontanee sull’accaduto. L’infortunio sul lavoro, per fortuna senza conseguenze estreme, riporta alla memoria quello purtroppo ben più grave, costato la vita 10 giorni fa a Marius Bochis, operaio 41enne caduto da oltre 4 metri di altezza all’interno di un silo al servizio dello stabilimento Grandi Riso a Pontelangorino (ieri l’addio). A Porto Garibaldi tutti ora stanno facendo il tifo per Ivan Rumore, non in pericolo di vita, al quale, anche il proprietario dello stabilimento balneare Panama Beach, Alberto Carli augura «un pieno e pronto ristabilimento. La cosa più importante è che si rimetta in fretta. Siamo tutti con lui».
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