Gli ottant’anni della libertà riconquistata
Il fondo del direttore della Nuova Ferrara
Quest’anno si festeggiano gli 80 anni della Liberazione, quella con la L maiuscola. Quella che per il nostro Paese descrive il senso più alto della libertà di ogni persona. Come quotidiani emiliani del gruppo Sae (Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara) ci siamo chiesti in queste settimane come interpretare al meglio, in occasione di questo particolare anniversario, l’obiettivo di informazione al servizio del cittadino. Un giornale locale come il nostro deve esercitare sempre di più il proprio ruolo sociale nel territorio che racconta. Così abbiamo pensato che fosse l’occasione giusta per non perdere la memoria, che è quell’esercizio che serve a tutti per restare vivi nel proprio tempo. E mai, come ricordano quei giorni, vita è sinonimo di libertà. Ci siamo presi la libertà di dedicare, da qui alla fine di aprile, quattro pagine al giorno alla Liberazione: un inserto centrale da conservare per mettere in fila storie, aneddoti, persone, testimonianze e, perché no, anche tutte quelle iniziative che le nostre comunità organizzeranno nei prossimi giorni in vista del 25 aprile. Sarà un racconto lungo un mese, che dopo 80 anni è ancora molto attuale. In quanto alla libertà, ci piace affidarci alla nostra Costituzione, il testo che più di tutti dovrebbe unirci, dopo quei giorni dell’aprile 1945. Proprio libertà è una delle parole più ricorrenti, che in questo aprile dedicato alla memoria assume un valore ancora più grande.