Banche sempre più digitali, casse smart al posto degli operatori anche a Ferrara
Sempre meno servizi con gli addetti e nelle filiali crescono i totem. Clientela divisa: c’è chi sposa la tecnologia e chi si mette in fila. Bper ha già cambiato nella sede di corso Giovecca e la prossima è quella di corso Porta Mare
Ferrara L’avanzare delle tecnologie non risparmia ormai nessun servizio per i cittadini, andando a soppiantare anni di rapporti umani negli ambiti più disparati. Ordinare cibo al fast food oppure pagare un modulo F24? Cose diversissime ovviamente ma le quali passano sempre per i totem elettronici, vere “stalagmiti” del progresso sempre più diffusi negli ultimi tempi anche in ambito bancario.
Tra i tanti istituti di credito, la sede Bper di corso Giovecca è forse la più rappresentativa della città e tanti correntisti stanno avendo a che fare con i nuovi ausili tecnologici. I totem presenti da diversi mesi all’entrata permettono di svolgere la maggior parte delle operazioni che una volta venivano svolte dallo sportello “umano”. Questo inizialmente ha stranito molti, soprattutto anziani, a disagio nell’utilizzare le opportunità digitali ed abituati ad avere un rapporto personale soprattutto con gli istituti di credito. Dal canto suo Bper ha intrapreso un percorso verso la digitalizzazione proprio con queste postazioni “smart” presso le quali c’è sempre però l’ausilio di un operatore qualora dovesse servire. La banca infatti ha come obiettivo quello di fornire sempre un supporto di un addetto, dal vivo oppure telefonico.
Di sicuro la popolazione anziana di Ferrara non sempre riesce a stare al passo con questa transizione. Sono infatti pervenute segnalazioni relative a giornate con pochissimi sportelli disponibili, in corso Giovecca, per coloro che non vogliono usare i nuovi totem. Questo proprio per il cambiamento di mansioni degli operatori ora più concentrati nell’assistere i clienti impegnati con i dispositivi più moderni. Dall’utenza arrivano in proposito pareri timidamente positivi: «È un’esperienza soddisfacente, si risparmia tempo e si possono fare diverse operazioni anche di versamento» spiega Antonino. Il signor Giuliano è perlopiù rassegnato: «Non sempre funzionano, spesso bisogna chiamare gli addetti della banca per cose magari leggermente più complesse rispetto ad un prelievo. Non è molto intuitivo il funzionamento, certamente il mondo sta andando in quella direzione anche con l’intelligenza artificiale però serve sempre gradualità. Lo sportello “umano” al momento mi è ancora più agevole». Sulla stessa linea Alessandro: «All’inizio c’è stato un po’ di smarrimento vista l’abitudine allo sportello umano però una volta presa confidenza si riesce a fare bene o male tutto, come prelievi o anche pagamenti di F24. Difficile avere preferenze però, bisognerà adeguarsi anche perché il futuro è in questa direzione». C’è poi chi proprio non vuole saperne e preferisce un operatore in carne ed ossa, anche se c’è da aspettare in coda. Se la sede bancaria offre almeno l’alternativa, per quelle poche filiali ormai rimaste sul territorio invece sempre proseguire la strada quantomeno della contrazione dell’operatività.
È il caso dell’agenzia 10 di Bper in corso Porta Mare. Qui non ci sono sportelli “smart” ma solo operatori ed il caro vecchio bancomat all’esterno della filiale. Da indiscrezioni però, a partire dalla prossima settimana non si effettuerà più servizio di cassa nelle giornate di martedì e giovedì tramite gli operatori. Il rimedio? Magari digitale.