Maxi appalto per i rifiuti, Brodolini vince ancora il duello in tribunale
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Teknoservice sull’appalto per la raccolta dei rifiuti a Ferrara
Ferrara Confermata dal Consiglio di Stato la sentenza di primo grado con cui, nel mese di giugno scorso, il Tribunale amministrativo di Bologna aveva accolto il ricorso presentato dalla cooperativa Brodolini contro l’aggiudicazione a Teknoservice dell’appalto Hera per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti, nonché per i servizi di spazzamento delle strade, nel comune di Ferrara. È stata emessa, ieri, dal giudice amministrativo di secondo grado, una sentenza che di fatto, salvo ribaltamenti in Cassazione, mette la parola fine attorno ad una querelle tra due concorrenti, che si contendevano il maxi appalto da 13,5 milioni di euro.
Rigettato il ricorso in appello presentato da Teknoservice, dopo che il Tar di Bologna, il 21 giugno scorso aveva già dato ragione alla cooperativa Brodolini e ad Ageste, le quali erano risultate seconde classificate nella graduatoria redatta dal Comune. Anche il Consiglio di Stato ha riconosciuto irregolarità nel riconoscimento di determinati requisiti che i concorrenti ad ogni gara pubblica sono tenuti a documentare. Il lavoro svolto dall’avvocato Roberto Manservisi sfociato in una sentenza tutta a favore della cooperativa Brodolini, è il corollario, ripristina garanzie ai tanti posti di lavoro e continuità ad un servizio fondamentale che, da più parti erano ritenuti in bilico.
La cooperativa Brodolini si era classificata al secondo posto, insieme a Ciclat Trasporti Ambiente, nella graduatoria uscita dalla gara d’appalto della scorsa estate, da parte di Hera. Il 13 luglio scorso il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti, con affidamento biennale, era stato appaltato a Teknoservice. Ritenendo che vi fossero state lacune nell’istruttoria seguita, in funzione dell’affidamento dell’appalto, la coop comacchiese si era rivolta al Tar di Bologna, incentrando il proprio ricorso sulla mancata dimostrazione, da parte della prima classificata, dei mezzi disponibili, per effettuare i servizi di raccolta dei rifiuti nel capoluogo. Da subito il Tar aveva accolto l’istanza presentata dalla coop comacchiese, prescrivendo, in sentenza, che la stazione appaltante assegnasse l’appalto al soggetto secondo classificato. In parole povere Teknoservice veniva scalzata dell’affidamento a favore della cooperativa Brodolini. A quel punto Teknoservice aveva impugnato la sentenza di primo grado avanti al Consiglio di Stato e ieri, dopo quasi 10 mesi con il fiato sospeso, è giunto il verdetto definitivo: alla cooperativa Brodolini è stato riconosciuto a pieno titolo l’aggiudicazione della gara.
Già in primo grado il Tar, annullando l’affidamento a Teknoservice per «manifesta non conformità dell’offerta tecnica» aveva ritenuto legittime istanze e perplessità formulate dalla cooperativa Brodolini nel proprio ricorso. In appello è risultata nuovamente soccombente la società che si era classificata prima in graduatoria. In attesa del giudizio di secondo grado, il servizio di raccolta dei rifiuti è stato invece gestito, in questi mesi, da una associazione temporanea di imprese formata da cooperativa Brodolini e Ageste.