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Processo per la gru crollata sulle case a Boara, il giudice lascia l’incarico

Alessandra Mura
Processo per la gru crollata sulle case a Boara, il giudice lascia l’incarico

I tempi del processo potrebbero allungarsi e dopo due anni dal crollo gli sfollati «non hanno ricevuto ancora alcun risarcimento per i danni subiti»

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Ferrara Potrebbero allungarsi i tempi del processo per il crollo di un gru su un complesso residenziale di Boara la sera del 17 agosto del 2022 mentre infuriava una tempesta.

Il giudice per l’udienza preliminare ha infatti dichiarato la propria incompatibilità per aver già espresso un convincimento nell’ambito della stessa vicenda (nello specifico un decreto penale di condanna) e ha dunque rimesso gli atti al Presidente del Tribunale per la nomina di un nuovo giudice. Quattro le persone accusate di disastro colposo dovuto a una serie di omissioni, a cominciare dal non aver eseguito le giuste procedure sulla gru che si abbatté sul condominio Isotta di via Copparo provocando danni ingentissimi ma, miracolosamente, nessuna vittima e nessun ferito. Sotto accusa sono il legale rappresentante della Tassi Group, affidataria dei lavori edili, e quattro finalesi (il titolare e tre dipendenti) della società Edil Scott a cui erano stati subappaltati i lavori edili da eseguire con la gru (presa a noleggio dal Ceer Res Omnia). Secondo l’accusa, prima della pausa di Ferragosto la gru era stata lasciata con il freno inserito, bloccando il braccio, che dunque anziché ruotare “assecondando” le fortissime raffiche di vento (oltre gli 80 chilometri orari), ne aveva subito le sollecitazioni finendo per abbattersi sul tetto delle villette. Sei famiglie furono costrette a sfollare, e trascorsero quasi due anni fuori di casa e affrontando spese ingenti per riparare le abitazioni danneggiate.

Oltre una decina di residenti si sono costituiti parte civile, molti assistiti dall’avvocato Denis Lovison: «I miei clienti al momento non hanno ricevuto alcun ristoro per i danni subiti, e hanno sostenuto costi molto alti e sofferto notevoli disagi. Nel corso delle indagini i successivi incidenti probatori hanno consentito di restringere in modo preciso le figure a cui contestare le responsabilità, ma stiamo ancora aspettando risposte dalle assicurazioni».