In moto da Ferrara a Capo Nord: «Il sole di notte mi ha commosso»
L’avventura di Stefano Migliari in moto: 20mila chilometri in 50 giorni
Ferrara Una foto scattata all’una di notte dove il sole non muore mai. Stefano Migliari è arrivato in moto a Capo Nord alcuni giorni fa ed è solo a metà del percorso che in 50 giorni gli permetterà di percorrere circa 20mila chilometri a stretto contatto con le culture dei Paesi attraversati.
57 anni, autista di autobus per Tper, Migliari ha costruito nei dettagli questa sua avventura motociclistica a bordo di “Giada”, l’amichevole nome che il centauro copparese ha attribuito alla sua Bmw 1250 adventure. Un viaggio pianificato da tempo, con la due ruote caricata in maniera sapiente e dopo avere controllato ogni bullone della sua inseparabile amica.
«Per vivere in tranquillità il viaggio ho già effettuato le 36 prenotazioni che mi permetteranno di trascorrere i 49 pernottamenti previsti prima del rientro a casa», afferma Migliari, descrivendo il suo avventuroso viaggio. La decisione presa dall’abile centauro è stata quella di fermarsi almeno due giorni per visitare le capitali europee e dopo circa 800 chilometri ha raggiunto l’Austria dove ha potuto visitare l’eleganza architettonica di Vienna. Ripartito dalla “Parigi dell’est”, la successiva tappa è stata in Polonia dove ha raggiunto Osvieçim, la città occupata dalle truppe tedesche nel corso della Seconda Guerra Mondiale e dove venne impiantato il terribile campo di concentramento che prese il nome di Auschwitz. All’interno dei cancelli Migliari si è soffermato per un tour guidato del campo, dove il terribile regime hitleriano pose in atto la cosiddetta “soluzione finale” nei confronti di oltre un milione di ebrei rinchiusi. Ripartito dalla Polonia, il viaggio è proseguito attraverso la Lituania per raggiungere la Lettonia: «Ho visitato Riga, conosciuta come la Parigi del Baltico», spiega lo stesso Migliari, entusiasta per avere affiancato il Gran Mare del Nord con le sue coste frastagliate comprese tra Polonia, Finlandia, Svezia e Danimarca. «In Finlandia ho percorso strade bianche ben battute, dove ho apprezzato il panorama mozzafiato dei parchi interni che confinano con la Russia, evitando volutamente itinerari ben più conosciuti», ha spiegato Migliari dopo avere visitato Tallin ed Helsinky e avere raggiunto la casa di Babbo Natale a Rovaniemi.
L’arrivo a Capo Nord a inizio agosto è stata una delle tappe che il centauro copparese ha descritto con particolare cura: «Vedere il sole all’una di notte che tramonta e riappare in meno di mezz’ora è un particolare che mi ha commosso, mi ero ripromesso di non piangere, ma non ci sono riuscito», afferma Migliari, aggiungendo che «questo mi fa capire quanto siamo piccoli e quanto è grande l’universo«. Dopo avere ammirato il promontorio di Northkapp la ripartenza per “La famosa casa gialla di Reine”, il popolare luogo fotografico nel villaggio di Sakrisoya, situato tra Hamnoy e Reine. In successione le tappe che stanno per essere toccate in questi giorni vedono la visita di altri magici luoghi norvegesi, con puntate in Svezia. La parte finale del viaggio, programmato per fine agosto vedrà il passaggio a Copenaghen, Lubecca e Norimberga, prima del rientro in Italia. Rimessa la manopola del gas a zero, Migliari riprenderà a far spostare la tavoletta dell’acceleratore dei 12 metri in livrea blu del trasporto pubblico locale.
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