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Ferrara, i tanti volti di piazzetta San Nicolò: nuova vita per il palazzo ex Carife

Fabio Terminali
Ferrara, i tanti volti di piazzetta San Nicolò: nuova vita per il palazzo ex Carife

Lavori in corso al piano terra abbandonato da anni. Dopo la riqualificazione spazio ad appartamenti

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Ferrara Un pugno nell’occhio in una delle zone più suggestive del centro storico, piazzetta San Nicolò, cuore medievale di Ferrara. Ma per il palazzo che domina quello scorcio, incastonato tra le vie Colomba e Muzzina, sono in corso lavori di riqualificazione: nel giro di poco meno di un anno saranno completati e la sensazione (in realtà qualcosa di ben più concreto) di abbandono sarà sanata. Pure la facciata deturpata da scritte e arzigogoli di ogni tipo verrà ripulita.
«Siamo al lavoro ormai da mesi e da qualche settimana le operazioni si sono fatte più invasive – spiega il geometra Alessandro Costanzelli, progettista architettonico dell’intervento commissionato dalla ditta MC2 che si occupa di costruzioni e ristrutturazioni –. Al termine delle operazioni, presumibilmente nella prossima primavera, ricaveremo cinque appartamenti per un totale di circa 400 metri quadrati. Si tratta di lavori piuttosto importanti, visto che recuperiamo uno stabile di fatto dismesso da tempo». Almeno al piano terra, perché quelli superiori contano già diversi appartamenti.
Vale la pena fare un passo indietro e tornare all’epoca in cui proprietaria dell’edificio, che si trova proprio di fronte all’ex chiesa di San Nicolò, era la Cassa di Risparmio di Ferrara. Ben prima di cadere in disgrazia, l’istituto di credito utilizzò quegli spazi come archivio. Più di recente erano stati concessi in uso all’amministrazione comunale per essere assegnati alle associazioni cittadine che ne facevano richiesta: tra queste il Cies (che lì organizzava anche un cineforum), l’Aido e le Famiglie contro la droga. Ma da oltre un decennio tutto tace, del volontariato non si trova più traccia e quella parte del palazzo era letteralmente diventata “fantasma”. Offrendo una buona occasione, come spesso capita in queste circostanze, agli imbrattatori di turno. Adesso però ci sia attende una vera e propria svolta, con la ristrutturazione edilizia che contempla un cambio di destinazione d’uso. Va aggiunto che a pochi passi l’ex Bassa Macelleria di via Colomba, dove fino agli anni Sessanta si poteva acquistare la carne ad un prezzo “politico”, un paio d’anni fa è stata ristrutturata e riconvertita a studentato, molto apprezzato dagli universitari, dopo essere stata alienata dal Comune e aver attraversato un periodo di mancato utilizzo.