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Cento, Torre Spada rivede la luce: serata dedicata all’immobile

Nicola Vallese
Cento, Torre Spada rivede la luce: serata dedicata all’immobile

L’edificio comprato da un privato sarà oggetto di un piano di recupero. Nel 1962 ospitava ancora una piccola comunità stabile. Poi tutto si fermò

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Cento Tutto è pronto per la festa di San Gaetano, in programma domani (10 agosto) a partire dalle 18 al ristorante “Casa di Campagna” in via Nuova 9. Il patrono di Torre Spada sarà il protagonista di una serata che segna l’inizio della rinascita di un immobile storico recentemente acquisito dalla famiglia Guidetti, intenzionata a riportarlo al suo antico splendore.
Una storia epica
Durante l’evento verrà raccontata la storia affascinante di Torre Spada, le cui origini risalgono alla metà del Quattrocento, se non prima, quando era conosciuta come Torre del Forcello; dopo la metà del Seicento e varie vicissitudini, la proprietà passò a papa Clemente VIII e successivamente al cardinale Bernardino Spada, da cui prese il nome, che decise di arricchirla con dipinti e opere d’arte per esaltare il prestigio della propria casata. La vastità del complesso, che comprendeva diversi edifici destinati a servitù, magazzini, stalle, una chiesetta e un oratorio dedicato a San Gaetano, ne favorì l’evoluzione nel tempo: attorno al 1962 ospitava ancora una piccola comunità stabile. Dopo vari passaggi di mano, i lavori di ristrutturazione rallentarono fino a fermarsi, lasciando spazio a incuria e degrado, aggravati da calamità naturali, come il terremoto del 2012. Con l’acquisto da parte della famiglia Guidetti – titolare della Guidetti Recycling Systems di Renazzo, azienda specializzata nel riciclo e recupero dei materiali con sedi anche ad Atlanta e Bangkok – è iniziata una nuova fase, con i lavori di liberazione della struttura dalla fitta vegetazione che la avvolgeva (primo passo verso il recupero in accordo con la Soprintendenza) già a buon punto. Come ha spiegato Francesca Guidetti, sorella del titolare, nel corso della festa sarà proiettato un video che documenterà quanto è stato fatto e ciò che resta da realizzare per restituire al pubblico quei muri carichi di storia.
L’accesso ai locali sarà possibile solo in futuro, una volta garantita la sicurezza, ma l’attesa non sembra scoraggiare l’entusiasmo: le adesioni sono già numerose, spinte anche dalla nostalgia suscitata dal lavoro di ricerca di Luciano Balboni, ex residente di Torre Spada, che ha ricostruito nei dettagli la storia dell’antica residenza di campagna.
La serata, organizzata in collaborazione con la pizzeria Al Caminetto, Corte Galvana e Pro Loco Renazzo, unirà memoria e convivialità: oltre alla narrazione storica e alle prospettive di recupero, i partecipanti potranno gustare gnocchi fritti, panini con salsiccia e ascoltare la musica dal vivo. Un appuntamento che promette di far rivivere, almeno per una sera, lo spirito e il fascino di Torre Spada in attesa di poter tornare all'interno, non solo con i ricordi ma anche fisicamente.
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