Rissa con coltello fuori da scuola a Cento, identificati i responsabili
Erano minorenni alcuni dei partecipanti alla lite sfociata in violenza al Giardino del Gigante. Blitz dei carabinieri nelle case e sono scattate le denunce
Cento Neanche due settimane dall’inizio della scuola che un episodio aveva scosso la comunità centese. In un parco poco distante da un istituto superiore infatti, alcuni minorenni avevano dato vita ad una violenta rissa, nella quale era spuntato anche un coltello. Oggi, a distanza di quasi tre mesi dai fatti, alcuni responsabili sono stati identificati e denunciati.
Cos’era successo
Un episodio che molto aveva fatto discutere, segnalato da una consigliera dell’opposizione e con il dirigente scolastico che aveva preso immediatamente le distanze da quanto accaduto, nel tentativo di preservare il nome della scuola in quanto la rissa era sfociata in un «luogo di passaggio quotidiano non solo degli studenti di questo istituto, ma di numerosi studenti di tutte le scuole superiori di Cento, che lo attraversano per recarsi nella palestra di via Rigone». Si era tornato a parlare ampiamente di sicurezza, legalità, bullismo e del ruolo che gli istituti scolastici hanno. Teatro della violenta rissa era stato il parco Giardino del Gigante. La mattina del 27 settembre si era assistito ad uno scontro tra gruppi di ragazzi – quasi tutti studenti delle superiori e divisi in fazioni –, ripreso dai cellulari di numerosi testimoni e poi postato sui “social”. Ad un certo punto era anche spuntato un coltello, fortunatamente rimasto inutilizzato. All’arrivo delle pattuglie dei carabinieri, intervenute a seguito di numerose segnalazioni, i partecipanti alla rissa si erano già dati alla fuga, disperdendosi rapidamente. Anche gli accertamenti effettuati nei vicini ospedali avevano dato esito negativo, poiché a quanto pare nessuno era ricorso alle cure mediche.
La svolta
Le indagini avviate nell’immediatezza dall’Arma, anche grazie all’ausilio delle telecamere presenti in quella zona, hanno permesso di identificare quattro partecipanti, tutti minorenni. Gli stessi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i reati di rissa e di porto di strumenti o oggetti atti ad offendere. Così il Tribunale per i minorenni di Bologna ha emesso un decreto di perquisizione per trovare l’arma e i vestiti indossati al momento del fatto. Lo scorso martedì i carabinieri hanno quindi bussato alle porte delle abitazioni degli indagati, dove hanno ritrovato accessori ed indumenti inequivocabilmente riconducibili ai partecipanti alla rissa. Intanto proseguono gli accertamenti per risalire gli altri responsabili.
