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Saldi a Ferrara, quando iniziano e cosa sapere

Saldi a Ferrara, quando iniziano e cosa sapere

Scattano 160 giorni per le vendite nei negozi a prezzi di sconto. Marco Amelio (Confcommercio): «Occasione che dà ossigeno». Felloni: «Serve fiducia»

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Ferrara Partono domani, sabato 3 dicembre, i saldi e stando alle stime dell’Ufficio Studi Confcommercio ogni persona spenderà circa 137 euro, per un giro di affari complessivo di 4,9 miliardi di euro. «Un’occasione per dare una boccata d’ossigeno alle attività di vicinato - commenta Marco Amelio, presidente provinciale di Confcommercio Ferrara - un ulteriore elemento in città come in provincia di fornire un ulteriore momento di accoglienza al fitto calendario di iniziative ed eventi che si susseguono in queste festività natalizie. Il commercio di prossimità è vita, relazione, socialità che si aggiungono al consueto mix di professionalità, convenienza dei nostri operatori. Una possibilità di ospitalità e di attrazione ai visitatori, in una situazione che deve fare i conti con i toni chiaroscuri nel prenatalizio, che pure ha avuto su alcuni tipologie di articolo punte di eccellenza, e che evidentemente ha visto assottigliarsi le capacità di spesa. I negozi vanno sostenuti e supportati: le attività costituiscono infatti un momento centrale della vita delle città, dai centri storici alle periferie. Ancora oggi il negozio fisico è al centro delle attenzioni dei consumatori».

Per il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni: «C’è attesa per i saldi, appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie. I saldi generano benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a vivacizzare i centri urbani. A differenza di altre formule promozionali estemporanee - che dovrebbero durare qualche giorno soltanto, ma invece si prolungano a dismisura senza alcuna certezza - i saldi offrono un quadro regolamentato e riconoscibile che raccoglie la fiducia, del consumatore e favorisce decisioni di acquisto più consapevoli. Si tratta inoltre di un momento sentito anche sotto il profilo turistico, perché favorisce l’aumento dei flussi di visitatori alla ricerca di un’esperienza d’acquisto autentica. Un’esperienza che garantisca ai consumatori convenienza, trasparenza e fiducia, anche grazie ad una data di avvio certa in tutta Italia e a una durata definita. Nei saldi, grazie al servizio e alla consulenza dei commercianti, gli acquisti sono più consapevoli e sostenibili. Infine, sarà decisivo per affrontare consapevolmente il 2026 un rinnovato spirito di collaborazione tra aziende fornitrici e negozi fondato su principi di trasparenza, condivisione del valore e fiducia reciproca. Altrimenti si rischia di indebolire il ruolo economico e sociale della distribuzione specializzata e della filiera della moda in generale». 

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