Caso vandalismi a Bosco Mesola, la sindaca attacca l’opposizione
Duò durissima: «Ignorarono segnalazioni, adesso avvelenano il confronto»
Bosco Mesola La questione degli atti vandalici a Bosco Mesola continua a essere terreno di scontro di politico, in particolare dopo l’ultima assemblea della consulta locale, dove è stata espressa una forte critica alle parole della sindaca Lisa Duò sull’intenzione di non investire più nella riparazione delle cose vandalizzate finché non vengono individuati i responsabili.
È proprio la sindaca a prendere la parola in risposta a quanto era emerso nell’assemblea, ovvero una critica per quelle parole “provocatorie” arrivata anche dalla sua stessa parte politica. E lo fa con toni e controaccuse che difficilmente passeranno in sordina. «Alla consulta di Bosco Mesola, come al solito, una questione di carattere sociale - dice Duò - è stata trasformata in un dibattito politico con attacchi personali. Il consigliere di minoranza, legge o interpreta un messaggio di una conversazione privata apparentemente fra lui e Luciano Tancini, dove fa trasparire che lo stesso contesta il mio post relativo alla panchina, dicendo che ho avuto un atteggiamento immaturo e una reazione primitiva. Questa cosa mi ha sconcertata dato che con Luciano, oltre ad avere una buona amicizia, abbiamo anche parlato dell’argomento due giorni dopo l’accaduto. Avevo chiesto al consigliere di inviarmi il messaggio “incriminato”, ma per una questione di correttezza ha detto che non l’avrebbe fatto. Avevo avvertito lo stesso che avrei indagato e come abbiamo potuto constatare in seguito, la realtà raccontata e descritta dal consigliere non si avvicina minimamente a quanto dichiarato da Tancini. Non mi sembra giusto – continua la sindaca – che, per questioni meramente politiche, venga attaccata sul personale e venga fatta passare per la cretina di turno. È ora di finirla. L’opposizione continua a strumentalizzare un problema sociale trasformandolo in una polemica politica di bassissimo livello. Il mio post sulla panchina – specifica la sindaca – è stato compreso da tutti i cittadini in buona fede: solo l’opposizione, con un accanimento ormai evidente, riesce a travisare anche ciò che è chiarissimo pur di creare divisioni. Il loro comportamento non contribuisce al confronto democratico, lo avvelena: arrivare ad incitare i compaesani all’ostilità verso l’attuale amministrazione è un gesto di gravità politica e morale che non può essere ignorato», accusa Duò.
Poi prosegue in modo decisamente duro: «È lecito domandarsi se il problema dell’educazione riguardi soltanto alcuni giovani o se non riguardi invece anche chi oggi siede nei banchi dell’opposizione e dovrebbe dare l’esempio. Ricordo inoltre che episodi di violenza e danneggiamenti erano stati segnalati alla precedente amministrazione senza che si sia mai mosso un dito. Noi non ci giriamo dall’altra parte: affrontiamo i problemi, li riconosciamo e interveniamo. Ed è proprio questo che dà fastidio a chi, per anni, ha preferito ignorare tutto. Non permetto a nessuno – afferma ancora la prima cittadina – di mettere in discussione il mio ruolo o la mia adeguatezza: chi tenta di farlo usando attacchi personali e polemiche tossiche dimostra solo la propria totale mancanza di responsabilità pubblica. Nel frattempo, mentre il fuoco della polemica politica non sembra volersi spegnere, nei giorni scorsi si è verificato un altro episodio di vandalismo con il danneggiamento di un pilastro e la rottura del cancello della scuola.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
