Bondeno in lutto per Gavioli, era il grande amico delle stelle
Medico anestesista di professione, la sua passione era l’astronomia, Il primo cittadino: «Ci ha saputo restituire una grande cultura del cielo»
Bondeno Lo studio del cielo a Bondeno perde uno dei suoi astri più luminosi. Se ne è infatti andato il dottor Claudio Gavioli, personaggio carismatico e impegnatosi nello studio della volta celeste in un territorio che conta ben due osservatori astronomici. La notizia della scomparsa del dottor Gavioli, di 80 anni, si è diffusa rapidamente, anche attraverso i social, nel mondo della cultura locale: da Daniele Biancardi (Associazione Bondeno Cultura) a Marco Botti e Marcello Parmeggiani del gruppo astrofili Sadr, con cui aveva collaborato. Claudio Gavioli era medico anestesista e ha svolto questa professione per molti anni, anche se la sua passione (nel tempo libero) lo portava a rivolgere lo sguardo verso lo studio del cosmo. «I ricordi che ho di lui sono moltissimi – dice Botti del gruppo Sadr e autore del libro “Astronomia per passione” –. Ricordo la collaborazione per l’osservatorio di Stellata, che è stata determinante. Gavioli ha investito personalmente nella creazione del telescopio. Nel 2014 abbiamo iniziato insieme la ricerca sull’astronomo gesuita Giovan Battista Riccioli (cui è dedicato l’osservatorio stellatese; ndr) condotta assieme a Sandro Zannarini, che intende chiarire la stessa fonte battesimale di Riccioli, che è ancora incerta».
Sentito anche il cordoglio del sindaco di Bondeno, Simone Saletti, il quale ricorda la donazione al Comune da parte di Gavioli, del quale «ho sinceramente ammirato la passione e il lavoro. Claudio era un professionista conosciuto e stimato – dice il sindaco – con molti interessi, che sapeva approfondire con passione. Una persona sempre cordiale e disponibile, che ha saputo restituire alla comunità una grande cultura del cielo, durante le varie conferenze e osservazioni del cosmo». «Gavioli è stata una figura speciale per l’astronomia bondenese – aggiunge al ricordo Marcello Parmeggiani del Sadr –. Non solo per la strumentazione tecnica personale che ha donato al Comune, ma soprattutto per il suo contributo a mantenere vivo e aperto l’osservatorio “Riccioli” negli anni passati. È grazie alla sua attività, con Botti e l’associazione Asa, se il territorio ha potuto veder utilizzata la struttura stellatese. Ora Claudio ha intrapreso il suo viaggio più lungo verso l’infinito delle stelle. Speriamo che, da lassù, ci possa guidare nello studio del cosmo di cui era innamorato».
Gavioli lascia la moglie Maria Carla, le figlie Silvia con Sandro e Ilaria con Lorenzo, assieme ai nipoti Bianca, Edoardo, Alessandro e Dario e agli altri suoi cari. I funerali si svolgeranno domani mattina (5 gennaio), alle ore 11, in duomo. Seguirà la tumulazione nella tomba di famiglia del cimitero del capoluogo. La famiglia chiede di non inviare fiori, preferendo che eventuali offerte siano destinate alla parrocchia di Bondeno, quale ultimo gesto di solidarietà in sua memoria.
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