La Nuova Ferrara

Ferrara

Il fatto

Petardi negli androni di casa a Comacchio, fermato gruppo di minorenni

Annarita Bova
Petardi negli androni di casa a Comacchio, fermato gruppo di minorenni

I ragazzi identificati dai carabinieri hanno tutti meno di 14 anni. Anziani e residenti sono agitati e spaventati

2 MINUTI DI LETTURA





Comacchio Petardi fatti scoppiare all’interno dei portoni o sull’uscio delle case, facendo prendere spaventi non da poco ai residenti, oltre il rischio di far partire il fuoco. Succede a Comacchio e i carabinieri nei giorni scorsi hanno identificato un gruppetto di ragazzini, tutti minori anche di 14 anni. Le famiglie sono state chiamate e informate ma, evidentemente, i genitori non hanno ben capito cosa rischiano i loro figli visto che gli stessi sono tornati all’attacco. Nella maggior parte dei casi, a quanto pare, si tratta di minori con situazioni non facili alle spalle e che restano purtroppo in giro anche in orari in cui dovrebbero essere già a dormire da tempo.

La tecnica è sempre la stessa: i ragazzini girano per la cittadina “armati” di raudi e quando trovano un portone aperto li lanciano all’interno, provocando un rumore così intenso da far salire il cuore in gola, soprattutto alle persone anziane. Altre volte scelgono invece di suonare così da provare a fari aprire e ripetere il “giochino”. Esasperata dalla situazione, una signora ha chiamato i carabinieri e fatto denuncia così le indagini sono partite e i militari hanno potuto rintracciare i responsabili. Resta da capire da dove arrivino i botti e chi li venda a ragazzi così piccoli. Può anche darsi che qualcuno più grande faccia rifornimento ma anche in questo caso le responsabilità sarebbero molto grosse. Altra cosa su cui puntano le indagini, capire come facciano ad avere i soldi a disposizione escludendo in alcuni casi che possano essere le famiglie ad aiutarli nell’acquisto. Soprattutto nelle giornate di festa, nella zona del centro storico dove è più facile muoversi tra vicoli e vicoletti i ragazzini hanno lasciato il segno. I carabinieri invitano a segnalare prima che qualcuno possa farsi male.

© RIPRODUZIONE RISERVATA