Il Cinepark Apollo di Ferrara resta al freddo, tisane calde agli spettatori
Guasto alla caldaia, ieri il cinema è rimasto chiuso per la riparazione. Sabato avvisi “in diretta” e cambi di sala, «ma alla fine si resisteva»
Ferrara Per gli “analogici” l’avviso cartaceo è stato appeso, nero su bianco, davanti all’ingresso dell’Apollo: “A causa di un guasto tecnico il cinema rimane chiuso domenica 11 gennaio. Vi aspettiamo in sala lunedì 12 gennaio”. I “digitali” che invece hanno cercato sul sito la programmazione si sono imbattuti nella schermata con la scritta “Oggi in sala” seguita da un eloquente spazio vuoto.
Giornata a schermi spenti quella di ieri per la multisala Apollo Cinepark di via del Carbone. Tutta colpa di un guasto all’impianto di riscaldamento che sabato ha procurato agli spettatori una visione piuttosto “frizzantina” viste le temperature non proprio confortevoli.
Un inconveniente non da poco nel momento clou del fine settimana e con il film di Checco Zalone a fare da traino calamitando decine e decine di spettatori. L’ingresso, per la prima proiezione della sera - nella fascia oraria delle 21 - era gremito quando gli addetti alla biglietteria hanno dovuto affrontare il non facile compito di avvisare il pubblico dello spiacevole imprevisto.
«Quando siamo arrivati sabato sera c’erano già parecchie persone – racconta uno spettatore - e il personale del cinema stava spiegando che c’era un problema con la caldaia e quindi di valutare se entrare o meno perché il riscaldamento non funzionava a dovere. Noi avevamo già acquistato i biglietti online a prezzo pieno e siamo entrati, ma anche quelli che hanno comprato gli ingressi direttamente sul posto hanno pagato la cifra tonda. Avevamo scelto il film di Zalone “Buen Camino” in Sala 1, e ci sono state proposte tisane e altre bevande calde per poterci rifocillare, ma non abbiamo approfittato dell’offerta anche perché tutto sommato il freddo è risultato abbastanza sopportabile. In platea ci sarà stata una cinquantina di spettatori e nemmeno tutti hanno tenuto addosso il giubbotto o la giacca durante la proiezione».
Il problema ha interessato soprattutto il piano terra, al punto che i gestori hanno deciso di mantenere aperta soltanto la Sala 1 e di chiudere invece la piccola Sala 4 (l’ex “Apollino”) dove era in programma il film “Norimberga”, e di spostare gli spettatori in una delle due sale al piano di sopra, meno fredde rispetto al resto dell’edificio.
«Siamo andati a comprare i biglietti alle 19.30 per la visione delle 21.10 – riferisce un’altra coppia – e nell’attesa siamo andati a prendere un aperitivo. Sul momento non avevamo fatto caso ai biglietti, poi ci siamo accorti che invece di “Norimberga” c’era stampato il titolo di un altro film, “Una di famiglia”. Abbiamo pensato a un errore ma poi ci hanno spiegato che era stato necessario spostarci in un’altra sala. Evidentemente quando siamo andati a prendere i biglietti avevano già deciso di chiudere la sala 4 e trasferirci nella 3, così sul biglietto era rimasto il titolo del film originario. In questo modo hanno voluto concentrare gli spettatori di due proiezioni in un’unica sala, che in effetti alla fine è risultata piuttosto piena con il calore umano a compensare le carenze tecniche. Sarà stato anche per questo motivo, ma alla fine non abbiamo patito troppo freddo».
E se sabato sera sono state adottate soluzioni in corso d’opera - modificando e sacrificando un po’ la programmazione - per salvare la serata, il giorno successivo lo stop è stato inevitabile per permettere ai tecnici di riparare il guasto e far sì che l’impianto di riscaldamento tornasse a funzionare a pieno regime. All’Apollo dunque una domenica senza film, ma con la programmazione del lunedì già pronta come una promessa di riapertura.
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