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Dal tribunale

Accusato di violenza sulla cuginetta ma non si trova, ricercato fino al 2046

Daniele Oppo
Accusato di violenza sulla cuginetta ma non si trova, ricercato fino al 2046

La decisione del Tribunale di Ferrara alla luce della riforma Cartabia: tutto sospeso perché l’imputato non sa del procedimento a suo carico

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Ferrara Non c’è la prova che l’imputato sia a conoscenza del procedimento aperto a suo carico, per questo ieri il Tribunale di Ferrara ha deciso che venga chiuso, almeno per ora, con una sentenza di non doversi a procedere. E ricerche che dureranno per vent’anni, fino al 2046. Si chiude così il processo per una bruttissima violenza sessuale su minore, che vedeva imputato un uomo sudamericano, accusato di aver a più riprese violentato la cuginetta nell’estate del 2022, quando lei era ancora 14enne.

La vicenda

Secondo l’accusa, lui, oggi 26enne, avrebbe costretto la cugina a dei rapporti sessuali, usando la forza fisica per trattenerla e le minacce per evitare che andasse a raccontarlo a qualcuno. Il tutto sarebbe avvenuto nella casa della ragazzina, nel corso di una serata conviviale in famiglia. L’imputato avrebbe approfittato di un momento in cui era rimasto solo con la cuginetta per compiere l’abuso. La ragazzina, però, nonostante la minaccia di subire ritorsioni violente, ha raccontato tutto ai genitori che poi, assistiti dall’avvocato Nicola Marani, hanno fatto denuncia alla Polizia.

In tribunale

Sulla richiesta di rinvio a giudizio era pendente la decisione del giudice dell’udienza preliminare. Nel frattempo però è stato rilevato che l’imputato non aveva mai ricevuto alcun avviso dell’indagine e del procedimento avviato nei suoi confronti, non essendoci stata alcuna notifica, alcun contatto con gli inquirenti, nemmeno con il legale che lo assiste d’ufficio, l’avvocato Emiliano Mancino. Una situazione che, con la cosiddetta riforma Cartabia, è diventata ostativa al proseguimento del procedimento penale: in caso di mancata conoscenza dello stesso, infatti, non si può più procedere. E così ieri mattina il giudice ha deciso per il non doversi procedere per mancata conoscenza del procedimento. Non è una parola fine definitiva sulla vicenda: la sentenza comporta che il procedimento entri in uno stato di sospensione e potrà riprendere nel caso in cui l’imputato venga rintracciato e venga informato. C’è tempo fino al 2046 per farlo.

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