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Cadavere senza identità a Ostellato, non ci sono segni di morte violenta: la verità dell’autopsia

Cadavere senza identità a Ostellato, non ci sono segni di morte violenta: la verità dell’autopsia

All’uomo di circa 80 anni manca una parte dell’orecchio. Sembra che sia arrivato nel Mezzano a piedi, forse disorientato da patologie neurodegenerative

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Ostellato A quasi due settimane dal ritrovamento, l’anziano trovato morto nel Mezzano resta senza identità ma emerge la verità dell’autopsia.

L’autopsia

Dall’esame autoptico svolto dal medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica – svolto ieri (27 gennaio) – non sono emerse evidenze di morte violenta. Intanto continuano le attività investigative dei carabinieri per risalire all’identità dell’uomo di circa 80 anni (è l’età stimata), altezza 1,65 metri, carnagione chiara e corporatura media. Lo stesso presenta all’orecchio destro la mancanza di parte dell’elice (il contorno del padiglione auricolare) e una cicatrice chirurgica di circa 4 cm all’altezza dell’appendice, riconducibili ad interventi chirurgici non recenti. Al momento del ritrovamento era privo di documenti ed indossava una tuta con pantaloni di cotone nero di marca “Fita Fashion” taglia XL, una maglietta di colore blu con striscia gialla di marca “Navigare Sport” taglia XL e, sopra questa, una maglietta in cotone di colore scuro tipo polo di marca “Goldmen” taglia XL, boxer di marca “Crazy Men” con scritta “UOMO” impressa sull’elastico. L’uomo era scalzo e al momento del ritrovamento i piedi non presentavano segni particolari.

Una morte “silenziosa”

I carabinieri confermano che fino ad oggi non sono pervenute segnalazioni o denunce di scomparsa di persone compatibili con il cadavere ritrovato.

Si cercava una bicicletta o un’auto con cui l’anziano sarebbe potuto arrivare almeno in zona, ma la perlustrazione del Mezzano non ha consentito di rinvenire mezzi di trasporto abbandonati. Neppure l’ausilio dell’elicottero e dei sommozzatori ha dato esito positivo. A questo punto i militari dell’Arma non escludono che l’uomo possa essere arrivato sul posto a piedi, forse disorientato da patologie neurodegenerative come l’alzheimer. L’autopsia ha consentito di restituire qualche tassello di verità su una morte più silenziosa che misteriosa, che accende un faro sulla solitudine che si nasconde dietro alla malattia.