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Il caso

Gli sfollati del Grattacielo cercano casa in agenzia: «Prezzi alti e poche soluzioni»

Nicolas Stochino
Gli sfollati del Grattacielo cercano casa in agenzia: «Prezzi alti e poche soluzioni»

Gli evacuati delle tre torri alle prese con il mercato immobiliare, che fatica ad assorbire la domanda abitativa. E il 95% degli affitti è destinato agli studenti

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Ferrara Trovare una sistemazione in affitto a Ferrara è già complesso in tempi ordinari, ma per gli sfollati delle tre torri del Grattacielo la ricerca sembra essere un vero percorso a ostacoli. Le ordinanze di inagibilità hanno fatto esplodere, nel giro di pochi giorni, una domanda abitativa che il mercato locale fatica ad assorbire. Le agenzie immobiliari della città parlano di richieste continue, ma di pochissime soluzioni disponibili.

La situazione

«Mi sono arrivate soprattutto richieste di affitto, ma una famiglia referenziata ha anche deciso di valutare l’acquisto», racconta Federica Bassi di Home by Giemme. Si tratta di genitori con due bambine piccole, una di appena due anni, costretti ad allargare il campo delle possibilità per l’urgenza di trovare una sistemazione. «Hanno un budget di circa 120mila euro e cercano una soluzione con due camere, anche in provincia. Ma oggi una casa così costa mediamente 160mila euro, anche fuori città. In centro forse si trova qualcosa, ma certamente non a quella cifra e in ogni caso con molte difficoltà». Sul fronte affitti, il quadro è ancora più critico: «La maggior parte degli appartamenti a Ferrara oggi è destinata agli studenti e, a poche settimane dalla pubblicazione delle graduatorie ufficiali di Medicina, dopo i test del semestre filtro, le stanze sono ormai già state tutte occupate».

Una situazione confermata anche da Roberta e Davide di Casa dei Sogni: «Solo questa mattina ho ricevuto almeno quattro richieste da persone che vivono nelle torri ora inagibili. Tutti cercano una sistemazione in affitto. Tra le richieste pervenute, quasi nella totalità per appartamenti interi, mi ha chiamata una donna single con un cagnolino dicendomi che sarebbe disposta anche a una stanza singola in condivisione. I budget che ci vengono proposti sono più o meno sempre gli stessi, c’è stata poi una coppia con un figlio che ha detto di poter spendere qualcosa in più». Il problema, spiegano, è strutturale: «Gli appartamenti disponibili sono pochissimi, e data la forte richiesta di mercato, c’è un ricambio immediato. Spesso quando abbiamo soluzioni disponibili, non le mettiamo nemmeno online perché sappiamo già a chi darle. Oltre ai canoni aumentati di molto dopo il Covid, i proprietari chiedono garanzie sempre più stringenti e ciò non agevola queste persone».

Secondo Cristian Migliari dell’agenzia Blu «Ferrara, dal punto di vista degli affitti, è malata: il 95% dei proprietari affitta agli studenti». Per chi, come gli sfollati, ha bisogno subito, l’acquisto è impraticabile: «Le pratiche richiedono mesi. Un affitto con due camere parte da 600 euro e in centro può arrivare anche a 2.000 euro».

Anche Mariadele Gaiani di Giemme Immobiliare parla di richieste concentrate e di prezzi inaccessibili: «Affitti sotto i 600 euro non si trovano più, nemmeno in provincia. Otto anni fa un bilocale costava 450 euro, oggi ne servono almeno 700».

Infine Silvia Marzocchi e Barbara Ghetti di Agenzia 21 sottolineano le difficoltà contrattuali: «Molti sfollati appartengono a categorie fragili, e i proprietari chiedono garanzie. Gli affitti sono un vero problema. Servirebbero interventi straordinari, come una moratoria sui mutui, come avvenne per il terremoto e il Covid». 

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