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Omicidio Denis Bergamini, il processo parte spedito: respinte tutte le eccezioni

Omicidio Denis Bergamini, il processo parte spedito: respinte tutte le eccezioni

La Corte d’assise d’appello rigetta le richieste della difesa Internò. L’istruttoria non verrà rifatta, l’avvocato Anselmo: «Ora si fa sul serio»

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Argenta È durata pochi minuti la seconda udienza del processo d’appello, in corso a Catanzaro, a carico di Isabella Internò, condannata in primo grado a 16 anni per l’omicidio di Denis Bergamini avvenuto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Giusto il tempo di leggere l’ordinanza con la quale la Corte, presieduta da Piero Santese (Commodaro a latere) ha rigettato tutte le eccezioni presentate dalla difesa dell’imputata non presente in aula, ieri rappresentata dal solo avvocato Angelo Pugliese (mentre era assente l’avvocato Cataldo Intrieri).

Il processo

Rigettata, innanzitutto, la richiesta di nullità del giudizio e della sentenza di primo grado, fondata sul difetto di capacità giuridica di alcuni componenti della Corte d’Assise di Cosenza. Declinata anche la richiesta di nullità di riapertura delle indagini preliminari e la richiesta di dichiarare inutilizzabili le dichiarazioni rilasciate nel 1989 da Isabella Internò in quanto l’odierna imputata non risultava indagata nel momento in cui venne ascoltata a ridosso dell’evento delittuoso.

Rigettata anche la richiesta di acquisire le note medico-legali del prof. Ricci così quella di effettuare una nuova perizia medico-legale, confermando e ritenendo più che sufficiente quanto già prodotto nel corso del processo di primo grado. Rigettata anche la richiesta di ascoltare nuovamente Donata Bergamini, di sentire sua madre Maria Zerbini, l’ex avvocato della famiglia Bergamini Eugenio Gallerani e il pentito Pietro Pugliese. Ritenuta inammissibili, infine, la richiesta di ritenere nulle le testimonianze di Tiziana Rota e Maurizio Lucchetti.

Prossime udienze e Anselmo

A conclusione della lettura, deciso il calendario delle prossime udienze. Il 26 maggio spazio a Procura generale e parti civili, quindi l’11 giugno toccherà alla difesa della Internò, infine, prevista per il 9 luglio la lettura della sentenza.

«Oggi (ieri, ndr) siamo in Corte d'assise d'appello a Catanzaro perché sono riprese le udienze e siamo di fronte ad un risultato storico – ha affermato fuori dal Tribunale l’avvocato della famiglia Bergamini, Fabio Anselmo - tutte le richieste avanzate dalla difesa per "rimescolare le carte" sono state respinte. Tutte. Respinte le questioni di nullità. Respinte le richieste di rinnovazione dell'istruttoria. Respinte le richieste di riascoltare i testimoni. Respinte tutte le istanze sulla parte peritale e scientifica del processo: nuove perizie, nuovi esami, nuovi consulenti introdotti in appello. Su tutte le questioni giuridiche da noi sollevate, la Corte ha deciso nello stesso modo. È un momento interlocutorio, ma importante perché adesso si fa sul serio. Manca poco – conclude Anselmo– , ma io sono emozionato perché dopo anni di battaglia siamo sempre più vicini alla verità».

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