Ubriaco crea scompiglio a Codigoro. Barista costretta a scappare e residenti alle finestre
Urla, minacce e danni a raffica in pieno centro all’alba. Così l’uomo, ubriaco e molesto, ha svegliato il paese costringendo l’intervento dei carabinieri
Codigoro Momenti di tensione e di apprensione all’alba di ieri, in pieno centro di Codigoro, dove un uomo di mezza età, di nazionalità straniera, ha creato trambusto tra piazza Matteotti e le vie adiacenti, attirando l’attenzione di passanti e residenti, qualcuno di passaggio ed altri risvegliati dal sonno. L’uomo, visibilmente alterato dopo aver alzato troppo il gomito, ha cominciato a gridare frasi incomprensibili, pronunciate in una lingua straniera, scagliando calci contro lampioni stradali e cestini dell’immondizia procurandosi lievi escoriazioni alle mani.
Tensione
L’atteggiamento violento ed aggressivo ha subito destato preoccupazione tra le persone presenti in centro a quell’ora, costringendo alcuni passanti a cambiare strada. Il frastuono proveniente dalla centralissima piazza Matteotti ha persino spinto alcuni residenti, svegliati anzitempo, ad affacciarsi alle finestre, per capire cosa stesse accadendo. L’episodio più delicato si è verificato intorno alle 5.30 del mattino, quando una dipendente di un bar del centro, appena scesa dalla propria autovettura per recarsi al lavoro, si è trovata improvvisamente davanti alla portiera la sagoma minacciosa dell’uomo, che urlava frasi sconnesse e incomprensibili. «Ho visto la ragazza, in preda allo spavento – ha raccontato una testimone oculare – precipitarsi verso la porta del bar, dove era già presente la titolare. Quest’ultima ha aperto e richiuso immediatamente l’ingresso, mettendola al sicuro». La scena, avvenuta in pochi attimi, ha generato grande apprensione. Immediatamente è partita la chiamata al numero di emergenza 112 e, nel giro di una frazione di secondi, una pattuglia dei carabinieri è giunta sul posto per riportare la situazione sotto controllo. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di evitare ulteriori disordini o conseguenze più gravi. Dalle informazioni raccolte, l’uomo è risultato essere uno straniero di passaggio, con ogni probabilità in stato di alterazione alcolica.
Ubriaco
Segnalata la presenza in un’attività commerciale del centro, il suo atteggiamento aveva insospettito la titolare, che aveva richiesto, a sua volta, un controllo. Una pattuglia dei carabinieri aveva, quindi, provveduto ad identificare l’uomo, riscontrando, a suo favore, la titolarità di un regolare permesso di soggiorno sul suolo nazionale. Alcuni passanti lo avrebbero notato, sempre all’alba, anche in via Papa Giovanni XXIII, viale che conduce alla stazione ferroviaria, mentre camminava a zig zag lungo la pista ciclabile, continuando a gridare parole senza senso. L’episodio, pur risoltosi senza conseguenze fisiche per le persone avvicinate, riaccende l’attenzione sui rischi legati all’abuso di alcol, rischi che possono portare a comportamenti pericolosi ed imprevedibili, soprattutto in contesti urbani e nelle ore notturne o mattutine. Una vicenda che, fortunatamente, si è conclusa senza feriti, ma che ha provocato solo apprensione ed incredulità tra cittadini e lavoratori, che si stavano spostando in centro, alle prime luci dell’alba.
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