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Da Ferrara al grande pubblico, così la Houst racconta la Bozzola e altre realtà sui social

Stefania Andreotti
Da Ferrara al grande pubblico, così la Houst racconta la Bozzola e altre realtà sui social

Soufiane e Mustafa la loro agenzia hanno superato il milione di visualizzazioni: «Raccontiamo storie vere e l’obiettivo finale è quello di ridare luce a Ferrara»

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Ferrara In molti avranno già visto i loro video commerciali sui social: reel che puntano su una comunicazione ironica, schietta, che non disdegna il dialetto, diventati virali con battute genuine e scenette girate nel territorio ferrarese. Ma chi c’è dietro a questo fenomeno?

Loro sono Soufiane Houmani e Mustafa Aboutarik e assieme, a luglio 2025, hanno fondato l’agenzia Houst, parola che deriva dalla fusione dei loro nomi. Hanno 21 anni, sono nati e cresciuti a Ferrara da famiglie marocchine, si conoscono fin da piccoli. Hanno studiato assieme all’Istituto Copernico Carpeggiani ed ora stanno per laurearsi al Dipartimento di Economia e Management di Unife.

Dopo diversi lavori in giro per l’Italia, si sono detti che a Ferrara mancava un modo di promuovere le aziende fatto di video dinamici e comunicazione autentica, basata sull’intrattenimento. Così hanno deciso di unirsi per proporlo alle aziende. La prima commissione è arrivata da un amico comune, che voleva rilanciare l’attività agrituristica di famiglia a Quartesana, proponendosi ad un pubblico più giovane e attirando clientela anche nei periodi meno richiesti.

«Abbiamo cominciato dalla Bozzola – raccontano –, perché era l’emblema di quello che voleva essere il nostro lavoro qua a Ferrara. Questo agriturismo è un posto che ha tantissime cose belle da trasmettere, come il fatto di produrre a chilometro zero, in modo sostenibile, con il coinvolgimento di tutta la famiglia. Purtroppo non riuscivano a comunicarlo adeguatamente e il fatturato non era commisurato all’impegno profuso. Abbiamo studiato il caso, abbiamo capito che non bisognava solo parlare dei cappellacci fatti con le zucche dell’orto e le uova del pollaio, ma anche di Anna la giovanissima figlia dei proprietari che, assieme al fratello, sta prendendo le redini dell’attività, facendo la contadina, un mestiere che sta scomparendo. Lo abbiamo narrato con simpatia, senza retorica, valorizzando la personalità dei protagonisti e il risultato è stata una campagna di forte impatto, la quale ha fatto il giro d’Italia. Adesso i guadagni dell’agriturismo sono quadruplicati, i clienti arrivano da ogni città, ci sono liste d’attesa di mesi e niente più periodi morti. Inoltre, le persone che arrivano per mangiare, poi magari ne approfittano per visitare i luoghi e fermarsi a dormire e questo sta già creando indotto».

Un successo replicato in diverse altre realtà locali, dalla ristorazione all’artigianato, fino all’automotive. «Ferrara è una città ricca di piccole aziende, attività che portano avanti le tradizioni, ci sono tantissime storie da raccontare e noi siamo contenti di valorizzarle nel loro contesto, contribuendo allo sviluppo del territorio».

Attivi

A Soufiane e Mustafa le idee non mancano e la voglia di fare nemmeno. «Ci dedichiamo ai progetti sette giorni su sette, sacrificando anche il tempo libero, ma quello che facciamo ci appassiona e ci gratifica moltissimo».  I loro video promozionali sono sempre più richiesti, ma come fare per non ripetersi?

«La velocità e il dinamismo sono il tratto comune, mentre la storia e lo spirito cambiano ogni volta. Il nostro format è solo un ponte: l’identità del cliente resta sempre centrale. Ogni progetto parte da una lunga chiacchierata per individuare obiettivi, punti di forza, differenziazione rispetto alla concorrenza. Da lì nasce la costruzione di un “personaggio” coerente, una narrazione che evolve nel tempo. Dietro pochi secondi di video ci sono giorni di studio strategico. Non facciamo pubblicità palese, ma intratteniamo le persone. È così che trasmettiamo il messaggio dell’attività. Raccontiamo storie vere, trasformando i social in una piazza dove si distingue chi ha qualcosa di interessante da dire, senza fronzoli. Poi il passaparola e l’algoritmo fanno il resto. La nostra scelta è di non ricorrere a sponsorizzazioni a pagamento. Ai nostri clienti non chiediamo di investire in advertising, bensì di mettersi in gioco. Tutto è affidato allo studio dell’algoritmo, ai ritmi del montaggio e alla creazione di contenuti che le persone vogliono condividere spontaneamente».

È così che Houst ha superato il milione di visualizzazioni, dimostrando come anche delle realtà locali possono ottenere visibilità nazionale senza budget esosi. «Quando un contenuto è autentico e parla il linguaggio giusto, l’algoritmo diventa il tuo miglior venditore».

Nonostante la giovane età, Soufiane e Mustafa si stanno già affermando con successo e c’è da scommettere che questo sia solamente l’inizio. «Il nostro obiettivo finale va oltre i singoli clienti, è quello di ridare luce a Ferrara, posizionarla nel mondo dei social come una città viva, autentica, capace di attrarre persone». E, a giudicare dai risultati ottenuti in meno di un anno, Houst ha già dimostrato che una bella storia può davvero cambiare il destino di un territorio. 

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