Ferrara, ecco dove vanno gli sfollati del grattacielo
Asp ha preso in carico le donne, i bambini e i casi fragili; per i padri ci sarà un percorso parallelo e la Diocesi gestirà con Caritas una palazzina d’emergenza
Ferrara L’attività di Asp per accogliere gli evacuati del Grattacielo dopo lo sgombero continuerà per tutta la giornata di oggi, giovedì 12 febbraio. Ormai la strategia è piuttosto chiara e ricalca quella già avviata mercoledì dopo l’input arrivato dal Tavolo dell’ordine pubblico. Le madri con figli piccoli e i casi fragili vengono presi in carico e gestiti con un percorso per tenerli uniti, i padri invece – se non vi è un posto in grado di alloggiare tutti – seguiranno una strada parallela in altre strutture vicine. Chi invece non ha situazioni critiche non entrerà nel piano-Asp e se non fa parte di un canale già attivato dei Servizi sociali dovrà arrangiarsi.
Nel frattempo scende in campo anche la Diocesi di Ferrara e Comacchio. «Abbiamo seguìto con preoccupazione come Chiesa di Ferrara-Comacchio, la situazione delle persone e delle famiglie evacuate prima da una torre, poi successivamente dalle altre due nell’area Grattacielo della nostra città – si legge in una nota – Dopo l’evacuazione della prima torre, l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, attraverso la Caritas diocesana, ha dato la disponibilità ad accogliere le donne - una decina - che non avevano un alloggio dove andare ad abitare e ha seguito anche altre persone, soprattutto per quanto riguarda i pasti con l’utilizzo della mensa. Attraverso il lavoro di incontro e di conoscenza operato dall’Unità di Strada della Caritas, abbiamo potuto constatare che, a seguito dell’evacuazione di persone e famiglie dalle altre due torri, molte di loro sarebbero rimaste senza una casa, costrette ad arrangiarsi in strada, anche per la mancanza di un vero piano di emergenza. Per questa ragione, abbiamo deciso di gestire con la Caritas diocesana, in comodato temporaneo, uno stabile di cui dispone l’Azienda USL, nell’area del complesso di San Bartolo, per accogliere persone e famiglie che si trovassero nei prossimi giorni a non avere un alloggio, in attesa che le Istituzioni preposte si attivino. Particolare attenzione sarà posta nei riguardi delle famiglie con minori e di anziani e fragili. E’ un momento difficile per cinquecento persone della nostra città, momento che richiede il ruolo primario delle Istituzioni, ma anche la solidarietà di tutti».
Per quanti desiderassero contribuire alle spese di gestione dell’accoglienza dei singoli e delle famiglie, è attivo un conto corrente operativo della Caritas Diocesana presso BPER Banca: conto IT10R0538713004000000006664 intestato a Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio causale Caritas Emergenza Grattacielo
E’ possibile fare donazioni alla Caritas diocesana anche attraverso il link https: //www.caritasfe.it/dona-ora/
