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Il retroscena

L’incontro in Prefettura, il requisito di sicurezza saltato e perché si è arrivati allo sgombero forzato del Grattacielo

L’incontro in Prefettura, il requisito di sicurezza saltato e perché si è arrivati allo sgombero forzato del Grattacielo

La riunione fiume di mercoledì in Prefettura è culminata con la complicata decisione: la Questura ha ufficializzato l’operazione e annunciato l’arrivo di uomini e mezzi

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Ferrara Lo sgombero delle Torri A e C del Grattacielo di Ferrara arriva al termine di un mercoledì complicatissimo, culminato in una riunione fiume in Prefettura con tutte le istituzioni. È lì che la Questura ha ufficializzato l’operazione, annunciando l’arrivo di uomini e mezzi. Tra l’altro - si è appreso al tavolo - è venuto meno un ulteriore requisito di sicurezza: il condominio non poteva più sostenere il pagamento degli uomini della sicurezza per controllare il vano dei contatori, personale finora impiegato per scongiurare incendi e quindi by-passare il rischio rogo più volte ribadito dai vigili del fuoco. 

Al tavolo era presente anche l’Ausl che ha messo a disposizione i mezzi di soccorso e l’Asp. Questo spiega anche il motivo per cui l’Azienda dei servizi alla persona ieri abbia avuto un’accelerata importante nella gestione degli evacuati, che sta continuando in queste ore (12 febbraio) sotto al Grattacielo e così sarà anche nei prossimi giorni visto che - si stima - le operazioni dureranno almeno fino a domani con il presidio dei reparti Mobili. Chi ha lasciato la propria casa verrà ospitato da amici o parenti, altri invece hanno fatto riferimento ad associazioni e volontari, ma la domanda sorge spontanea: dove andrà chi non ha ancora trovato una casa?