Da Cento a Forlì, un’opera del Guercino alla grande mostra sul Barocco
La gioia dell’assessore: «È un ottimo palcoscenico per il nostro artista»
Cento La mostra si intitola “Barocco il Gran Teatro delle Idee” e dal 21 febbraio al 28 giugno sarà visitabile al Museo civico San Domenico in piazza Guido da Montefeltro. E in questa interessante esposizione sarà presente anche una parte di Cento, nella fattispecie un’opera del Guercino, che lunedì scorso è stata spostata alla Civica Pinacoteca “Il Guercino” di Cento al museo forlivese, con tanto di ordinanza per la disciplina della viabilità in via Matteotti. Ideata e realizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì, la mostra si propone come un viaggio attraverso le idee e le immagini che hanno plasmato il Barocco, mettendo in luce il rapporto fra arte, potere, fede, scienza e società in una delle epoche più complesse e affascinanti della storia europea.
C’è soddisfazione, ovviamente, nel Comune di Cento, come commenta l’assessore alla Cultura, Silvia Bidoli: «L’opera sarà a Forlì fino al 28 giugno in questa mostra organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ai Musei di San Domenico, location di gran prestigio e, fra l’altro, dove vengono sempre allestite mostre di grande successo. Quindi, in sostanza, un ottimo palcoscenico per il “nostro” Guercino con la speranza che chi vedrà lì una sua opera poi si incuriosisca e venga questa e le altre sue opere a Cento».
L’opera in questione si chiama “Cristo consegna le chiavi a san Pietro” ed è di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino. Risalente al XVII secolo, è considerata un’opera magistrale della produzione giovanile del Guercino, la grande pala raffigura infatti il momento in cui Cristo affida all’apostolo la fondazione della Chiesa pronunciando le parole “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa. A te darò le chiavi del regno dei cieli”. La chiave d’oro simboleggia infatti il potere nel regno dei cieli, quella d’argento l’autorità del papato in terra, tema tipico del periodo della Controriforma. Il drappo sollevato come un sipario, il taglio diagonale della composizione, la presenza degli angeli e dei due spettatori che commentano la scena in secondo piano, le macchie di luce e ombra, tutto concorre a conferire all’opera il sapore di una rappresentazione teatrale, in cui figure concrete e naturali entrano in contatto con il divino. È stata dipinta per il transetto destro della chiesa Collegiata centese di San Biagio.
E a proposito di Pinacoteca di Cento, domani è in programma un’iniziativa speciale per festeggiare San Valentino. Un biglietto d’ingresso vale per due persone, promozione valida per ogni tipo di coppia a fronte dell'acquisto di un biglietto. Il museo centese sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 e nel corso della giornata sono in programma varie iniziative, anche per i più piccoli.
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