Oi Mà, a Ferrara è arrivato il locale del “barbiere” Amedeo
In via Boccacanale di Santo Stefano il bar per aperitivi calabro-ferraresi
Ferrara Nell’ottobre 2024 era stato inaugurato il quinto negozio di barbiere della “famiglia” di Amedeo, in via Boccacanale di Santo Stefano al civico 8. Al timone Amedeo Capatti, 45enne di padre ferrarese e madre calabrese, che aveva iniziato a lavorare in via Boccacanale di Santo Stefano e questa via la sente un po’ nel cuore, così ecco una nuova società e una nuova attività denominata Oi Mà, poche porte dopo il suo quinto negozio, di fronte al Mercato coperto.
La nuova società, si chiama Zero Food e prende il nome da uno dei soci, Fabio Zero. Quest’ultimo e Mirco Tomei sono titolari della pizzeria d’asporto “Mordi & Fuggi”, che si trova proprio in mezzo fra il nuovo locale e “Amedeo barber shop”. Loro due volevano allargarsi, Capatti aveva frequentato a lungo quel bar che era chiuso ed ecco l’idea di aprire “Oi Mà”, non un bar tradizionale da colazioni, bensì un locale specializzato in aperitivi, aperto dalla tarda mattinata a sera per chi vuole gustare qualcosa di speciale a qualsiasi ora, in abbinamento a birre e vini. E fra le birre ci sono anche le quattro create dallo stesso Capatti, che ha dato vita alla linea “Amederius” che comprendono la barba bionda, la barba rossa, la bella barba (Ipa) e la senza barba (senza glutine). «Intanto, credo che questa zona abbia bisogno di essere rivitalizzata e chissà che nel tempo non riapra il Mercato coperto... E invece del solito bar si è pensato a un locale specializzato in aperitivi con prodotti nostri, anche se non abbiamo la cucina».
Il nome lo può capire meglio un calabrese però: «Oi mà è un gioco che avevo con mia mamma, quando mi chiamava le rispondevo così e tutto questo mi porta ai sapori di una volta. Non a caso prepariamo le polpette secondo la sua ricetta, quelle che ha sempre preparato la domenica per il pranzo e poi ci sono i panini con l’impasto preparato nella pizzeria di Fabio e Mirco».
Dalla decisione di fondare la nuova società e aprire il locale è partita la ristrutturazione. In bella vista salumi e prodotti calabresi (tra i vini si trovano quelli della cantina crotonese Termine grosso), ma si sente l’influenza di Ferrara: «Abbiamo il panino alla salamina, tradizione che si stava perdendo. Noi lo presentiamo con salamina, purè e zucchine al forno o melanzane o cipolle per ammorbidire l’insaccato, così come ci sono altri prodotti tipici ferraresi».
E nell’aperitivo non mancano altri prodotti particolari come le olive con le mandorle e salsine da accompagnare alle polpette presentate sullo speciale “stendino” di varie dimensioni e menù online visitabile attraverso un Qr code e servizio d’asporto con le principali piattaforme.
Il locale è stato aperto poco prima di Natale e ha fatto servizio continuato per tre settimane, ora apre sei giorni su sette, il lunedì e martedì dalle 11 alle 22, gli altri giorni fino a mezzanotte, chiusura il giovedì: «L’idea è di stare aperti sette giorni su sette perché le persone possono avere bisogno di fermarsi a qualsiasi ora, siamo in centro in fondo. E poi abbiamo due bartender specializzati in cocktail, adatti anche per il dopocena».
Ma a una cosa Capatti crede e lo dimostra in ogni suo nuovo progetto imprenditoriale (e “Oi Mà” non è l’ultimo), investire sul territorio: «In tutte le mie attività mi piace assumere ferraresi, perché sono convinto che siano i primi a credere nel progetto. E al momento siamo già a quota 30 nella nostra grande famiglia…».
