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L’indagine

Truffa e corruzione, finanzieri in municipio a Comacchio

Daniele Oppo
Truffa e corruzione, finanzieri in municipio a Comacchio

Indagati costruttori, funzionari e professionisti

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Comacchio Una presunta truffa allo Stato realizzata tramite fatture ritenute false. E un’ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, che coinvolge almeno un funzionario di alto livello del Comune di Comacchio, legata a una fideiussione ritenuta non regolare. Sei persone, tra loro anche un grosso imprenditore del settore edilizio e dei professionisti, sono sotto indagine della Guardia di finanza, in un’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Andrea Maggioni.

Mercoledì mattina i finanzieri hanno effettuato un sequestro probatorio relativo a documenti, computer e telefoni cellulari, considerati utili per il prosieguo delle indagini, che risultano essere state innescate da un esposto e, almeno in una porzione, già attive da qualche tempo, considerando che almeno a un indagato è stata notificata la proroga delle indagini a suo carico.

La prima ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti riguarda circa due milioni di euro di fatture per lavori legati al Superbonus 110% che sono ritenute gonfiate, legate a prestazioni inesistenti, su un ammontare complessivo superiore ai tre milioni di euro. L’altra parte dell’indagine, come detto, è relativa a una fideiussione legata a una convenzione urbanistica, e per questo l’indagine riguarda un funzionario pubblico e un notaio.

«Posso solo dire che non sono coinvolti membri della Giunta e che da parte nostra c’è massima collaborazione con gli inquirenti e trasparenza verso i cittadini», il commento del sindaco Pierluigi Negri.

Le persone indagate sono assistite dagli avvocati Giuliano Onorati, Simone Bianchi, Marco Linguerri, Eugenio Gallerani e Dario Bolognesi.


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