Violenza sessuale in una struttura a Ferrara: condannati due ospiti
Avrebbero approfittato di una paziente che dormiva a causa della terapia
Ferrara Ancora un processo per violenza sessuale a Ferrara. Due condanne in abbreviato a un anno e quattro mesi di reclusione, pur con il riconoscimento della minore gravità del fatto, prevista dalla norma come attenuante.
Protagonisti di questo caso sono stati due uomini di 21 e 34 anni, ospiti di una struttura psichiatrica della provincia ferrarese, che ad agosto del 2022 avrebbero approfittato di un’altra ospite che in quel momento dormiva profondamente per via della terapia farmacologica assunta e che non si è accorta di nulla (e non si è costituita parte civile).
L’indagine e poi il processo sono nati da quanto il 34enne aveva poi raccontato a degli operatori sanitari della struttura, ma che poi non ha confermato. Una parte dell’azione era stata comunque ripresa con il cellulare dal 21enne, che aveva immortalato il compagno-complice mentre entrava nella stanza in cui la vittima dormiva e si avvicinava a lei con pantaloni e mutande abbassate. Questa parte della vicenda non era dunque in discussione.
Lo era invece il resto delle contestazioni, originate dal racconto del 34enne e poi dalla successiva segnalazione effettuata dai responsabili della struttura, relative ad atti sessuali più invasivi nei confronti della donna, che sarebbe anche stata denudata in quel frangente. La difesa del 34nne – sostenuta dagli avvocati Valentina Bordonaro ed Enrico Segala – ha ricondotto quella “confessione” sostanzialmente a uno sproloquio dovuto all’assunzione di farmaci.
Il 21enne, ex campione di arti marziali, è invece già noto per via di accuse di revenge porn nei confronti della ex, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale. È da settimane in custodia all’Arginone ed era difeso nel processo dall’avvocato Daniele Borgia.
Le motivazioni della decisione verranno depositate nel termine di 15 giorni dal giudice Giovanni Solinas.
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