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La decisione

Niente ok alla centrale biogas, il sindaco: «Vittoria per Masi Torello»

Niente ok alla centrale biogas, il sindaco: «Vittoria per Masi Torello»

Soddisfazione del primo cittadino Neri per l’archiviazione del procedimento da parte di Arpae

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Masi Torello Il sindaco di Masi Torello, Samuele Neri, porta a casa «una bella vittoria. Ho il piacere di comunicare alla cittadinanza che, da informazioni assunte presso Arpae (Agenzia regionale per l'ambiente e l’energia), ente competente per il rilascio dell’autorizzazione, risulta che l’istanza per la realizzazione della nuova centrale biogas, a Masi Torello, sia stata archiviata», le parole del primo cittadino.

«La motivazione è la mancata integrazione alla documentazione, come richiesto da Arpae. Mi piace pensare che a questo risultato abbia contribuito anche la posizione assunta dal consiglio comunale, il quale, cogliendo gli umori della popolazione, all’unanimità, si dichiarò contrario alla centrale».
 

Ecco poi che Neri ringrazia «tutti i consiglieri comunali, sia della lista Insieme per il futuro, sia della lista Masi al Centro, i quali si sono dimostrati compatti e risoluti per l’interesse comune. Sia chiaro, questo non significa che una nuova istanza non possa essere ripresenta, ma ora siamo più tranquilli».
 

Ricordiamo che il sindaco di Masi Torello la scorsa estate aveva bocciato la richiesta di un impianto in un’area di 9 ettari; dietro il progetto una società di Treviso.

I motivi: troppo traffico pesante e un altro impianto è già presente in paese. L’area si trova a ridosso della superstrada che da Ferrara arriva al mare, quella dei Lidi. Neri ha subito dichiarato la convinta e ferma contrarietà dell’amministrazione comunale alla realizzazione del progetto, spiegando che tali impianti, che a suo dire non producono energia realmente pulita, siano fonte di svariate problematiche, la più evidente delle quali consiste nel cospicuo aumento di traffico veicolare pesante (trattori e autoarticolati), dovuto alla necessità di fornire all’impianto le ingenti quantità di prodotti agricoli dai quali si produce il metano, con evidente aggravio di immissioni nocive in atmosfera e pericolo per la circolazione.