Solidarietà a Ferrara: cibo, vestiti e materiale didattico per il Kosovo
Associazioni e carabinieri aiutano Paola Veronesi
Ferrara Le occasioni per fare solidarietà percorrono spesso strade imprevedibili, tuttavia se vengono riconosciute e accolte si trasformano spesso in azioni di valore sociale di grande rilevanza.
È il caso di quella che si è svolta ieri pomeriggio, quando un furgone dei carabinieri di stanza in Kosovo è stato letteralmente riempito di cibo, indumenti, scarpe, materiale didattico e alimenti per bambini, da distribuire poi alle persone bisognose di quella terra martoriata.
Paola Veronesi, ex ispettrice delle crocerossine d’Italia, non ha mai deposto la divisa né lo spirito che l’ha animata per tanti anni di servizio in luoghi di guerra e di dolore, dove ha conosciuto da vicino situazioni drammatiche come quella che è ancora presente in Kosovo. Una sua ex crocerossina, moglie di un colonnello che attualmente si trova proprio in quei luoghi, l’ha contattata: le ha raccontato come vivono oggi tante famiglie. Sono bastate queste parole per risvegliare in Paola il desiderio di essere – ancora una volta – operatrice di pace e di solidarietà, spingendola a trovare quelle famose strade da percorrere per concretizzare gli aiuti che le venivano richiesti.
Ha preso il telefono ed ha coinvolto, oltre alla sua Cri, anche Il Mantello, il Sav (Servizio accoglienza alla vita), l’Ail (Associazione italiana linfomi) e Coop Alleanza 3.0. Quest’ultima, come supermercato, ha donato pasta e salsa di pomodoro, riempiendo prima il garage di Paola dove, insieme ad una volontaria, ha preparato i cartoni e poi il furgone dei carabinieri.
Ieri pomeriggio i militari sono arrivati puntualmente a casa Veronesi, dove hanno trovato i colleghi della radiomobile di via del Campo pronti a dare una mano. Insieme ai rappresentanti delle associazioni che hanno contribuito alla raccolta, i carabinieri hanno formato una catena umana per facilitare e snellire l’operazione di caricamento merce, che si è così conclusa in una mezz’ora con la consegna di una targa ricordo.
La tappa successiva di questo percorso benefico sarà Bagnacavallo e quindi Forlì: da qui i convogli partono per raggiungere il Kosovo dove, oltre ai carabinieri italiani, vi sono tante altre caserme con militari di altre nazionalità. Per ringraziare tutti i presenti, Paola ha offerto una merenda con bibite e torte preparate da lei, molto apprezzate da tutti.
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