Chiodi contro i camion a San Giuseppe di Comacchio, i residenti: «Ora basta»
+Qualcuno è entrato di nuovo in azione in zona artigianale. «Non abbiamo sospetti, ma questa storia deve finire»
San Giuseppe Ancora chiodi abbandonati in strada, nella zona artigianale di San Giuseppe. Quello segnalato ieri, in via dell’Artigianato, è almeno il quarto episodio di rinvenimento di grossi chiodi, alcuni dei quali piegati sui due lati, che si registra dalla scorsa estate. Le foto dei ritrovamento hanno fatto il giro del web, nella giornata festiva di ieri, con l’obiettivo di mettere in guardia residenti e coloro che circolano tra le vie della zona artigianale, in automobile, in bici e in moto, anche per recarsi, durante il fine settimana, a fare la spesa al supermercato Lidl. «Questa volta un mio collega artigiano, Manuel Guidi – afferma Massimo Arveda -, ha trovato anche chiodi piegati e questo significa che chi li ha abbandonati è talmente esasperato dalla presenza continua dei camionisti che, era convinto di poter colpire a tutti i costi. Con quella forma un chiodo può riuscire in tutti i modi a perforare una ruota. Noi non abbiamo sospetti, ma è ora di finirla, perché quello è un gesto sconsiderato e può andare a discapito di chi vive o lavora regolarmente nella zona».
I precedenti Nel mese di agosto scorso erano già stati rinvenuti, in giorni distinti, chiodi e punteruoli abbandonati in strada probabilmente da qualcuno che ambiva a lanciare un monito agli autotrasportatori i quali, da anni, effettuano, nell’area, soste prolungate, pure notturne e festive, nonostante la presenza di un divieto tassativo. «Questo è un atto vandalico inaccettabile, perché l’esasperazione non può portare a colpire indiscriminatamente tutti – prosegue Arveda -; è un problema serio che il Comune deve risolvere senza esitare. Voglio ricordare erano state acquistate cinque fototrappole dal Comune e non ci si spiega perché qui, nella zona artigianale, non siano mai state impiegate. Mancano da sempre telecamere di videosorveglianza, che invece potrebbero essere di grande aiuto – dice l’artigiano -, sia per scoraggiare la sosta selvaggia dei camionisti, sia per prevenire atti vandalici». Negli ultimi 15 giorni i rifiuti abbandonati a bordo strada, tra i quali bottiglie di bevande vuote, riempite di urina, sono incrementati, accentuando lo stato di rabbia e sconforto di residenti e a ttività. «Basta vedere cosa succede tutti i giorni nell’area cortiliva del mio collega Bertelli, titolare di Idea Legno – conclude Arveda -; i camionisti dopo aver consumato i loro pasti, lanciano i rifiuti all’interno della sua recinzione». Più volte mezzi e operatori di Clara sono stati chiamati a intervenire per la raccolta straordinaria di rifiuti, ma anche per sanificazioni, dettate dalla presenza di escrementi sparsi. «Va detto che siamo sempre noi, i contribuenti, a coprire i costi di questi interventi straordinari – puntualizza l’artigiano -; servono telecamere e maggiori controlli, per far rispettare i divieti ben segnalati».
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