Comunità di Bosco Mesola e Goro in lutto per l’imprenditore Mangolini
Con la suocera Bugnoli aprì una ditta di confezione con parecchi dipendenti
Bosco Mesola Venerdì all’ospedale di Lagosanto è mancato all’affetto dei suoi cari Enzo Walter Mangolini, imprenditore nel tessile di 79 anni. Mangolini lascia la moglie Teresa, il figlio Robert, la nuora Laura, la nipote Matilde, le sorelle, i cognati e i parenti tutti.
Mangolini era titolare dell’attività le Confezioni e del negozio Tutto Jeans, con sede in via Provinciale a Goro. Si tratta di un’attività commerciale storica, premiata nel 2017 dall’allora sindaco gorese Diego Viviani per il mezzo secolo di attività. Una storia iniziata con un piccolo laboratorio voluto con tanta insistenza da don Mario Comano e la caparbietà di Follia Bugnoli nella saletta nel circolo Acli di Goro, per arrivare al mercato nazionale e internazionale con il marchio Philo. Era il 1967, Follia Bugnoli era una signora gorese madre di due figlie, Teresa e Rosetta. Da sempre appassionata dell’arte del cucito, con grande creatività e capacità confezionava vestiti per privati. In certi periodi, supportata e sponsorizzata da dirigenti della concessionaria (regionale) Singer, che metteva a disposizione le macchine da cucire, organizzava corsi di cucito proponendo l’eventuale vendita delle macchine. La sua mansione principale era quella di dare vere lezioni di cucito ed esempi di confezioni dei capi.
Don Mario, che reggeva la parrocchia gorese da circa un anno, vedendo tante ragazze senza una vera occupazione, contattò Follia e la sollecitò a più riprese ad avviare un laboratorio di confezioni. Lei in prima battuta declinò l’invito, non avendo esperienza di questo tipo, un posto dove portare il laboratorio e soldi per le macchine. Don Mario incoraggiandola le disse di stare tranquilla e che avrebbe pensato lui a tutto. La vulcanica Follia invogliata e lusingata, ne parlò con Enzo Mangolini, fidanzato della figlia Teresa, e gli disse che poteva iniziare solo con lui. Il progetto partì, per l’appunto in una saletta al circolo Acli con macchine acquistate usate dall’Esercito italiano, servite per confezionare divise militari. Nel 1970 aumentando la proposte di lavoro fu iscritto e attivato un altro laboratorio in piazza Cesare Battisti a nome della Mangolini Confezioni Enzo (nel 1967 aveva sposato Teresa). Negli anni successivi l’azienda Bugnoli e Mangolini aveva sviluppato contatti e rapporti di lavoro con importanti aziende e marchi di abbigliamento grazie alla qualità del lavoro svolto. Nel 1972 la Camera di Commercio di Ferrara per la tipologia di lavorazione concesse la classificazione di lavoro artistico, così da poter aumentare il numero dei dipendenti rimanendo nell’artigianato. Le due ditte si trasferirono nella sede più ampia di via Brugnoli (da Tripoli) e nel ’75 grazie alla costruzione della zona artigianale le aziende si trasferirono definitivamente nell’attuale sede di via Provinciale 30/32. Negli anni fu costruito un nuovo stabile a Bosco tanto da arrivare a 50 dipendenti, tutti dei comuni di Goro e Mesola.
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