Dipendente trafitto da un muletto a Marmorta: ipotesi guasto di un sensore
Disposta una consulenza tecnica sull’incidente alla Greenenergy
Marmorta Potrebbe esservi stato un malfunzionamento del muletto dietro la morte di Muzammar Hussein, l’operaio stagionale di 28 anni, originario del Pakistan, morto lo scorso 21 agosto in un capannone della Greenenergy, azienda agricola con sede in via Zanolini, a Marmorta, nel territorio di Molinella ma a due passi dal confine con l’Argentano.
L’operaio venne trafitto dalle forche di un carrello elevatore, dal quale era sceso per agganciare o annodare le maniglie di un sacco (big bag), che doveva trasferire in magazzino. Il carrello sarebbe avanzato e lo avrebbe trafitto all’altezza dell’area cervicale, appena sotto il mento. A trovarlo fu un collega, che poi diede l’allarme.
Da quanto emerge, pare che il muletto fosse “vecchio” e usato in sostituzione di quello usualmente adoperato e che si era guastato. Al vaglio del consulente nominato dalla Procura vi è la funzionalità del sensore che avrebbe dovuto bloccare il carrello elevatore alla discesa del manovratore dalla cabina di guida.
Gli indagati per la sua morte sono due, entrambi per l’ipotesi di omicidio colposo dovuto al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta del titolare dell’azienda – assistito dagli avvocati Massimo Mazzanti e Valentina Bordonaro – e del responsabile delle sicurezza, un ferrarese assistito dall’avvocato Gianni Ricciuti. I familiari della vittima – tra i quali il fratello, che vive nell’Argentano e che ospitava il 28enne venuto in Italia per lavorare e spedire qualcosa ai parenti – sono assistiti dall’avvocato Antonio Boldrini.
Recentemente la Procura di Bologna ha disposto una consulenza tecnica per accertare la dinamica dei fatti e il corretto funzionamento del muletto, soprattutto dei suoi sistemi di sicurezza. Dovrà anche identificare i soggetti sui quale ricadono eventuali posizioni di responsabilità in merito alla sicurezza.
L’incarico è stato conferito all’ingegner Mattia Strangi. Le difese hanno nominato come proprio consulente l’ingegner Marco Rubin, mentre la famiglia ha nominato l’ingegner Alfonso Micucci.
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