Aggredito in via Garibaldi a Ferrara: si cerca un gruppo di ragazzini
L’uomo è stato circondato fuori da un locale da giovani armati di bottiglie
Ferrara Sabato sera, non è neppure mezzanotte, quando il cliente di un locale di via Garibaldi esce in strada per fumare una sigaretta. Ha trascorso la serata lì, è sobrio, non è un attaccabrighe ma capita al posto sbagliato nel momento sbagliato. O meglio, ridurre quanto avvenuto a una sfortunata casualità rischia di semplificare l’accaduto. E invece via Garibaldi, come già avvenuto in passato, torna ad essere il teatro di una aggressione immotivata e violenta, che riaccende la discussione sulla presenza dei presidi di sicurezza in centro storico dopo una determinata ora. «Poco più in là vediamo i militari dell’esercito - dicono ora alcuni negozianti della via - ma qui la situazione è assai critica».
Ebbene, l’uomo è in strada, accende la sigaretta e proprio in quel momento passano due giovanissimi. Gli sguardi si incrociano. «Che diavolo guardi?», dicono in modo eufemistico i due, descritti come ragazzini di origine magrebina, piuttosto sfacciati. Il cliente del locale replica senza dargli troppo peso, allontana da sé ogni tentativo di averli guardati con gesto di sfida. Sembra finita lì, ma è invece soltanto l’inizio. I due tornano indietro, risuperano il locale senza degnarlo di uno sguardo e poco più in là si trovano con altri coetanei con i quali organizzano un piano d’attacco. In quattro impugnano delle bottiglie di vetro e risalgono via Garibaldi, altri due invece fanno il giro dell’isolato con l’intento di spuntare alle spalle, chiudendo quindi ogni possibile strada alternativa per un’eventuale fuga della vittima.
L’aggressione è violentissima, l’uomo viene colpito più volte con violenza, travolge alcuni arredi esterni, e quel rumore richiama l’attenzione di chi si trova nelle vicinanze. La spedizione punitiva dura qualche secondo, il tempo di ferire l’aggredito e di dileguarsi a piedi mentre sfidano alcuni passanti a raggiungerli per un’altra rissa. Nessuno dà loro retta, arriva l’ambulanza che porta il ferito in ospedale a Cona, sopraggiungono anche i carabinieri che raccolgono le testimonianze e ora si cercano riscontri attraverso le varie telecamere private installate in via Garibaldi, le quali hanno sicuramente registrato la banda di giovani picchiatori.
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