Vigarano, travolge un motociclista e fugge: «Mi hanno rubato l’auto», ma è falso
Il 36enne dimentica la targa e va in caserma: subito smascherato
Vigarano Rimane coinvolto in un incidente con un motociclista, non si ferma a soccorrerlo al di là di chi fosse la responsabilità e per dissimulare la fuga va in caserma a denunciare il furto dell’auto. La strategia di un 36enne però non ha dato alcun frutto, o meglio ha comportato la sua denuncia al termine di un’indagine piuttosto spedita, chiusa dai carabinieri di Terre del Reno. Il pirata della strada, infatti, è stato rapidamente smascherato anche perché non aveva fatto caso ad un dettaglio non certo insignificante: nell’incidente aveva perso la targa della sua automobile, elemento che ha subito messo i militari sulle sue tracce, prima ancora quasi che arrivasse in caserma per raccontare una storia tutta inventata.
I fatti risalgono alla serata del 3 marzo quando, all’incrocio tra via Mantova e via Monsignor Stagni a Vigarano Mainarda, un’autovettura ha violentemente urtato un motociclista 60enne. Il conducente dell’auto, anziché arrestare la marcia e prestare la dovuta assistenza al motociclista rimasto ferito, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce. L’uomo è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e successivamente trasportato d’urgenza all’ospedale di Cona.
I carabinieri di Terre del Reno, in quel momento impegnati nel pattugliamento del territorio, ha permesso di raccogliere rapidamente i primi riscontri a partire dalla targa rimasta sull’asfalto. Nel mentre il 36enne era andato in caserma, raccontando di essere stato vittima del furto dell’auto. «Le investigazioni dei militari - svelano i carabinieri - hanno tuttavia permesso di rilevare numerose incongruenze nel racconto dell’uomo nonché la detenzione da parte dello stesso di una Carta d’Identità Elettronica, a lui intestata, manomessa con la rimozione del microchip contactless».
Nel frattempo anche la sua vettura è stata ritrovata a distanza di qualche ora: era stato abbandonata in una strada secondaria nel territorio di Terre del Reno. Quando i militari l’hanno individuata hanno deciso di metterla sotto sequestro anche perché servirà compiere accertamenti utili a confermare che il 36enne è stato l’unico utilizzatore del mezzo e che l’ipotesi di un ladro in fuga non ha alcun fondamento investigativo.
Per il pirata è intanto arrivata una denuncia per reati di lesioni personali stradali gravi, fuga del conducente e omissione di soccorso, simulazione di reato e danneggiamento di informazioni informatiche pubbliche.
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