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Il Capitolo della Cattedrale di Ferrara contro il mega palco di Battiti Live

Il Capitolo della Cattedrale di Ferrara contro il mega palco di Battiti Live

I sacerdoti prendono posizione con una lettera al sindaco Alan Fabbri: «Preoccupati per il campanile, feriti da questo scempio»

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Ferrara Una lunga lettera indirizzata al sindaco Alan Fabbri per esprimere il proprio disappunto sul grande palco in costruzione sul Listone per il “Battiti Live Spring” – definito uno «scempio» – e sulla «vetrina su ruote» che da giorni campeggia davanti al Duomo, ostruendone quasi completamente la facciata.
 

A firmarla non sono consiglieri di opposizione né intellettuali critici, ma il Capitolo della Cattedrale, il collegio dei sacerdoti che cura le funzioni liturgiche solenni e affianca il vescovo nella guida della chiesa madre della diocesi.
 

I canonici scrivono al sindaco per esprimere «il grande stupore che ci ha colto, da oltre una settimana, osservando il progressivo sorgere di una nuova Cattedrale a fianco di quella antica. Né si vorrebbe che il silenzio del Capitolo della Cattedrale, che ne gestisce l’attività e l’immagine, venisse interpretato come passiva adesione a quanto accade. Il Capitolo non è stato assolutamente interpellato e ciò non costituisce, riteniamo, un’esigenza di tipo giuridico amministrativo, ma il segnale mancato di un rispetto istituzionale dovuto alla comunità dei credenti di Ferrara e non solo a questa».
 

Al centro della protesta c’è la dimensione del palco, considerata eccessiva e incompatibile con la vicinanza alle strutture della Cattedrale, già fragili e in parte ancora “incerottate”. «Ogni giorno viene portato sulla piazza un elemento di dimensioni enormi: tralicci metallici, palco faraonico, quantità di cavi, materiali di ogni genere, macchine, camion e file di casse acustiche poste a pochi metri dal portico medioevale e dal malconcio campanile, già bisognoso di cure intense, e per questo opportunamente protetto proprio sotto la guida dell'amministrazione comunale – rileva il Capitolo –. Qui siamo ben oltre “Ferrara Summer Festival”. Siamo di fronte al sequestro della piazza sottratta al vivere comune dei cittadini e a molte attività che proprio sulla piazza lavorano. Ma ciò che davvero supera ogni immaginazione, è la “vetrina su ruote” dotata di un impiantino di luci cangianti, posta scientemente davanti alla facciata della Cattedrale. E pensare che noi ci sentivamo in colpa, sul piano artistico e turistico, a motivo delle impalcature del Protiro!».
 

Un passaggio in cui non manca l’amara ironia: «I tempi cambiano e i turisti insieme ai ferraresi se ne faranno una ragione».
 

I sacerdoti segnalano anche i problemi per i fedeli e per i gruppi di pellegrini, spesso costretti a fare il giro dell’intero perimetro del Duomo a causa della chiusura del passaggio dal campanile. «Lo stesso dicasi per l’accesso disabili», osservano. Nella lettera emerge poi una critica più profonda, legata al contesto liturgico: «Vogliamo ricordarle che siamo in Quaresima: motivo di riflessione, moderazione e umiltà. Si potrebbe obiettare che a Ferrara non ci sono solo credenti, ma può essere questa una ragione sufficiente per dare vita a un secondo carnevale che culminerà proprio a ridosso della Settimana Santa?».
 

Il Capitolo richiama infine gli obblighi di tutela del patrimonio architettonico Unesco, con un riferimento diretto – e severo – anche alla Soprintendenza: «Siamo convinti che l’attuale iniziativa non sia assolutamente in linea con le indicazioni dell’Unesco e non si comprende come le autorità preposte alla tutela l’abbiano potuta autorizzare. Da oggi in avanti ogni cosa potrà essere realizzata di fronte alla Cattedrale con un simile precedente. Se poi, come ormai in tutto il mondo, a prevalere saranno altre logiche, allora come non detto. A noi, signor Sindaco, premeva solo ricordarle che i ferraresi amano la loro città e sono feriti da questo scempio». 
 

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