Battiti Live a Ferrara, The Kolors anticipano la hit e Samurai Jay fa ballare tutti
Ditonellapiaga e Sayf sono i preferiti già protagonisti a Sanremo e J-Ax si scatena
Ferrara Secondo atto del Tim Battiti Live Spring. L’inizio vede Michelle Hunziker e Alvin calcare il palco sulle due ruote e parlare del grande Ludovico Ariosto: un incipit per celebrare la nostra città delle biciclette e dell’Orlando Furioso.
E poi è subito musica: i primi sono i The Kolors, con un medley dei loro più grandi successi, come “Italodisco” e “Un ragazzo una ragazza”. Presentato poi in anteprima il nuovo singolo “Rolling Stones”, un pezzo con influenze reggae che ascolteremo mille volte quest’estate.
Segue il country di J-Ax, che porta in piazza Trento Trieste “Italia starter pack” e l’evergreen “Maria Salvador”, per poi commuoversi con la grande amica e collega Hunziker. Un boato accoglie Francesco Gabbani, che ci fa fare un giro sulle montagne russe delle emozioni, con “Viceversa”, “Occidentali’s Karma” e “Viva la vita”.
L’artista di Sanremo e del momento è Ditonellapiaga. La sua esibizione non delude le aspettative: “Che fastidio” fa impazzire i 5mila sul Listone. Un altro cantante che all’ultimo Festival ha avuto un successo incredibile è Samurai Jay, che a Ferrara porta la sanremese “Ossessione” (questa volta senza Belen). Fuori uno dentro l’altro. Sul palco Sayf canta, con il suo mood da bravo ragazzo, la hit “Tu mi piaci tanto”; la piazza sa parole e coreografie a memoria.
Piccolo momento di pausa, e i conduttori fanno partire il karaoke di “Riccione”, targata “Thegiornalisti”. Ma è pur sempre un evento televisivo: e tornano i The Kolors con “Rolling Stones” (già entrata in testa) e “Karma”; poi J-Ax con il tormentone “Ostia Lido” e ancora “Italia starter pack”.
Arriva il genovese Alfa con una super accoglienza. “A me mi piace” fa cantare tutti quanti. Ma “Il filo rosso” non è da meno: il ritornello è da brividi e la piazza diventa una voce all’unisono, soprattutto nella ripetizione a cappella. La Hunziker gli chiede come mai ci siano così tanti artisti genovesi. «Perché cresciamo con le trofie al pesto», risponde il cantautore classe 2000.
Annunciato poi un ospite attesissimo, prossimo al tour negli stadi: Geolier. Ma era già stato qui venerdì... e nel pubblico c’è qualcuno che ci rimane male.
Samurai Jay fa tornare il buon umore con “Ossessione”. Anche la seconda serata è un grande successo.
