Porto Garibaldi, smantellato il vecchio bilancione: via l’eternit dall’acqua
Dopo le segnalazioni l’intervento urgente
Porto Garibaldi A distanza di cinque mesi dalla segnalazione lanciata su queste pagine, è stato finalmente smantellato il bilancione crollato nel canale navigabile, alle porte di Porto Garibaldi. La vicenda aveva suscitato preoccupazioni e perplessità, dopo che i pannelli di copertura in eternit della struttura erano finiti in acqua, accentuando lo stato di degrado, in cui versava già da diverso tempo il manufatto.
Nei giorni scorsi una piattaforma speciale, dotata di gru, è entrata in azione, dando il via alle operazioni di rimozione dell’antico capanno da pesca. Il relitto si affacciava sulla sponda del portocanale, lato Lido Estensi, nelle vicinanze del ponte che attraversa la statale Romea, ben visibile per coloro che transitavano lungo la via Marina. La struttura fatiscente, in stato di abbandono da decenni, rappresentava un pessimo biglietto da visita per i turisti diretti verso il mare, lungo la strada provinciale 1 (per Ostellato).
Oltre ad evidenti problemi di degrado, la presenza del bilancione crollato e dell’eternit finito in acqua, configurava un potenziale rischio per la salute pubblica e per l’ambiente. Una criticità che non poteva più essere ignorata, anche alla luce della rilevanza naturalistica di un’area, inserita nel contesto del Parco del Delta del Po. Nel 2015 anche le Valli di Comacchio hanno ottenuto unitamente al Parco del Delta del Po, il riconoscimento di riserva della biosfera, nell’ambito del programma Unesco Man and the Biosphere Programme.
Per ovviare a criticità e a danni ambientali, l’amministrazione comunale ha, così, deciso di intervenire con lavori di somma urgenza. Attraverso una specifica deliberazione approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale, è stato disposto un intervento straordinario, finalizzato alla rimozione della struttura e alla bonifica dello spazio acqueo interessato.
L’importo complessivo dei lavori ammonta a circa 176mila euro, risorse pubbliche investite per ripristinare condizioni di sicurezza, decoro e salubrità in un’area strategica del territorio. Il sindaco Pierluigi Negri ha illustrato i dettagli dell’intervento, proprio durante la recente seduta consiliare, sottolineando come l’opera rientri tra quelle previste nel Dup, il Documento unico di programmazione dell’ente. Un’operazione necessaria anche in funzione del valore storico e identitario dei bilancioni, strutture tradizionali legate alla pesca lagunare, diffuse in centinaia di esemplari tra valle Fattibello, il portocanale e i canali adduttori comacchiesi.
Nonostante il valore culturale dei bilancioni, con il loro retaggio di secoli di tradizioni legate alla pesca in valle, negli anni non sono mancate criticità dovute all’abbandono di alcuni capanni, talora danneggiati da incendi o cedimenti. Nel caso specifico, il Comune si è visto costretto ad esercitare un potere sostitutivo nei confronti dei proprietari, nel frattempo eclissatisi, per garantire la tutela dell’ambiente e della salute collettiva. Un intervento atteso, che restituisce dignità e decoro ad uno dei punti di accesso più frequentati del territorio comacchiese. Il canale navigabile è attraversato dai natanti pescatori, dei molluschicoltori, ma anche dagli scafi da diporto e dalle motonavi, che trasportano turisti, ad esplorare, in navigazione, le valli di Comacchio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
