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Scambia la valigia, c’è un tesoro: giallo a Ferrara

Annarita Bova
Scambia la valigia, c’è un tesoro: giallo a Ferrara

Un uomo ha portato casa un bagaglio pieno di accessori e abbigliamento “extra lusso”. Ma si tratta di merce contraffatta. Rolex, Cartier, e Patek Philippe: tutto sequestrato

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Ferrara Uno scambio di valigia, ed è subito giallo. Nei giorni scorsi un uomo, arrivato a Ferrara in bus, ha portato a casa quello che pensava fosse il suo bagaglio, ma quando lo ha aperto ha trovato all’interno orologi, vestiti, cinture “extra lusso”. O meglio, merce perfettamente contraffatta di ogni tipo, ed è scattata subito la denuncia ai carabinieri.

Il fatto Un papà residente nel sud Italia ha preso un bus di una nota compagnia ed è partito alla volta di Ferrara per venire a trovare la figlia, con un grosso valigione pieno di roba. Ha sistemato la valigia nell’apposito vano che si trova nella parte inferiore del mezzo e si è accomodato, per poi tornare a riprenderla arrivato a destinazione. A casa ha portato un bagaglio identico al suo e quando lo ha aperto ci ha trovato dentro un sacco di falsi. Per l’esattezza cinque orologi Rolex, ma anche un Cartier, e Patek Philippe (tutti tra l’altro con lo stesso numero di serie). E ancora, tre paia di scarpe Ducati, Puma, North Face, un borsello Versace e magliette, giacche, pantaloni. Tutto griffato. Insomma, un intero guardaroba di “lusso” con tanto di etichette. Sorpreso, incredulo e confuso l’uomo ha controllato meglio il bagaglio e si è effettivamente accorto di aver preso un’altra valigia. Ha quindi richiuso immediatamente il tutto e si è presentato dai carabinieri (quelli di Poggio Renatico, i più vicini alla casa in cui era ospite) denunciando il fatto e con la speranza di ritrovare il suo, di bagaglio. Immediata la chiamata anche alla compagnia dei bus, ma nessuno, nemmeno a dirlo, si era fatto vivo per reclamare quanto smarrito.

Le indagini Dopo la denuncia l’indagine ha preso il via. In linea di massima dovrebbe essere disponibile una lista con nomi e cognomi dei passeggeri, che saranno chiamati per tutte le verifiche. Ma può anche darsi che il bagaglio viaggiasse “da solo”.

A quanto pare capita infatti a volte che qualcuno porti semplicemente la merce in una qualsiasi fermata e che la stessa, nella confusione, venga caricata sui mezzi per poi essere allo stesso modo prelevata da altri complici nelle stazioni d’arrivo, così da non correre rischi. Intanto, se fosse stata venduta, la merce contraffatta avrebbe fruttato una discreta somma di denaro.