Troppo caldo, invasione di topi: quanti problemi nelle case ai Lidi
Segnalazioni da Cento a Comacchio, quadri elettrici mangiati ed elettrodomestici fuori uso
Lidi Aprire la casa al mare per le prime pulizie di primavera e trovare i cavi all’interno dei quadri elettrici rosicchiati, come anche elettrodomestici fuori uso causa ospiti indesiderati all’interno. E ancora, tendoni dei negozi e ombrelloni lasciati chiusi per mesi ridotti a groviera e, per alcuni, terrore al solo pensiero di dover andare a gettare l’immondizia. Da Cento ai Lidi di Comacchio piovono segnalazioni sulla presenza di topi, ratti e scarafaggi.
Problemi
«Entrano ovunque – racconta Eleonora Grandi, responsabile di una ditta di pulizie di Ostellato -. Veniamo chiamati spesso per pulire e disinfettare case a appartamenti dopo importanti disinfestazioni e posso confermare che riescono a intrufolarsi anche nei posti più impensabili. Ormai da due anni lavoriamo estate e inverno, non c’è un momento di pausa». Rifiuti lasciati vicino ai cassonetti, ma anche immobili abbandonati «e per chi abita vicino è la fine». Non migliora la situazione nell’alto ferrarese, con una scuola chiusa nelle scorse settimane a Vigarano e via Ugo Tognazzi, così come denunciato dagli esponenti del M5s, dove i residenti denunciano una «situazione diventata ormai insostenibile».
Incredulità e anche rabbia sui Lidi di Comacchio, dove si sta vivendo la situazione più difficile perché la maggior parte delle case sono rimaste chiuse per tutto l’inverno e le “sorprese” arrivano proprio in questi primi giorni di sole. I topi, soprattutto in alcune zone, l’hanno fatta da padroni, riuscendo a entrare persino in appartamenti utilizzando le grondaie, i tubi di scarico e persino i muri ruvidi.
«Il problema è la spazzatura, è inutile girarci intorno - lamenta Enrico Faggi, proprietario di una seconda casa al mare -. Come ogni anno in inverno qui ai Lidi c’è chi ristruttura e pulisce casa e abbandona ogni cosa senza ritegno. Quando alcuni giorni fa siamo arrivati a Lido Spina per sistemare alcune cose, davanti casa avevamo un bel divano. Non voglio raccontare nel dettaglio cosa è venuto fuori quando abbiamo cercato di spostarlo. I topi avevano trovato caldo e riparo e soprattutto in diversi si sono diretti anche verso il nostro garage». Non solo, «anche i gabbiani sono un disastro, ed è sempre la spazzatura ad attirarli».
I cambiamenti climatici rappresentano una minaccia molto grave e le loro conseguenze si ripercuotono su molti aspetti diversi della nostra vita: le popolazioni di ratti urbani sembrano aumentare con l’innalzarsi della colonnina di mercurio. L’inverno appena passato, decisamente mite, non ha aiutato. Se il freddo inizia una o due settimane più tardi e la primavera arriva prima, i ratti hanno più tempo per cercare cibo e riprodursi, riuscendo magari a portare a termine uno o due cicli riproduttivi in più. Le femmine di ratto, sono in grado di partorire ogni mese una cucciolata che va tra gli 8 e 16 esemplari.
«Abbiamo dovuto buttare via decine di ombrelloni - racconta il titolare di un Bagno ai Lidi nord -. Sono riusciti a fare tane ovunque, all’inizio stentavamo a crederci perché in vent’anni non ci era mai capitata una cosa del genere. Ci hanno spiegato che purtroppo qui vicino c’è una struttura abbandonata da tempo e se la stessa non viene bonificata per noi sarà sempre peggio. Abbiamo fatto una segnalazione, ma sappiamo già che non servirà a molto. Intanto, abbiamo chiamato una ditta specializzata e speso abbastanza per disinfettare e pulire ogni cosa».