Casumaro, fuggono all’alt e si schiantano: donna arrestata con 2 etti di droga
Inseguimento dei carabinieri fino nel Finalese
Casumaro Viaggiavano sulla strada provinciale, convinti che in una tarda serata di mercoledì pre-pasquale mai avrebbero trovato una pattuglia dei carabinieri a mostrare la paletta per effettuare un controllo. E invece la presenza dei militari di Casumaro ha innescato una rocambolesca fuga, che si è conclusa con un incidente e l’arresto di una donna, ora in custodia cautelare in carcere a Modena. Nell’auto, infatti, i carabinieri casumaresi, in collaborazione con quelli del Nucleo operativo della Compagnia di Cento, hanno trovato due etti di cocaina, tanto da far scattare l’arresto per detenzione a fini di spaccio.
L’uomo che viaggiava al suo fianco è riuscito a far perdere le proprie tracce nel buio della campagna di Selvabella, a ridosso del fiume Panaro, già in territorio di Finale Emilia, ma i carabinieri sono sulle sue tracce, partendo proprio dall’auto che stava guidando.
Ricostruendo l’episodio per sommi capi - non è stato ancora svolto l’interrogatorio di garanzia e quindi diversi dettagli sono tuttora in fase di accertamenti investigativo - è certo che la vettura stesse attraversando Casumaro, dirigendosi verso il Finalese. Il controllo ha sorpreso la coppia di occupanti che, forse per timore di farsi trovare con la cocaina, hanno scelto di accelerare e tentare di darsi alla fuga. Ma la pattuglia dell’Arma si è prontamente messa all’inseguimento, avvertendo anche i colleghi che si trovavano impegnati nel controllo del territorio.
I due fuggitivi - che evidentemente conoscono bene la zona visto che hanno scelto di imboccare una strada secondaria, che li ha portati a costeggiare il fiume Panaro - hanno dato gas ma nei pressi di una curva in località Selvabella sono usciti di strada. Alle loro spalle sono arrivati i carabinieri che li avevano seguiti per oltre 10 chilometri e che hanno provveduto anche a soccorrere la donna, rimasta leggermente contusa nell’impatto. Il compare, invece, non ha esitato a dileguarsi tra filari e campagna, sacrificando l’amica e mettendo anche in conto di aver perso il carico che stava trasportando.
Una delle ipotesi investigative porta ad escludere che i due fossero corrieri della droga, quanto piuttosto che avessero effettuato un approvvigionamento per alimentare il mercato di cocaina della zona.
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