Ferrara, in auto contro l’ambulanza: patteggia per la morte della paziente
L’incidente avvenne nell’agosto 2023, la donna morì un mese dopo
Ferrara La partita penale si è chiusa ieri mattina davanti al giudice dell’udienza preliminare. Si apre ora quella civile per ottenere il risarcimento del danno.
La vicenda è quella della morte della signora Virginia Grassi, una donna di 71 anni deceduta nel settembre 2023, vittima di un assurdo incidente stradale avvenuto il 22 agosto precedente.
La donna, infatti, era a bordo di un’ambulanza della Croce Bianca, diretta all’ospedale di Cona per un’operazione programmata al ginocchio, quando, lungo via Comacchio, una Hyundai condotta da un ventenne si scontrò frontalmente con il mezzo di soccorso. Rimasero feriti anche il conducente dell’ambulanza e un altro sanitario che era a bordo, ma l’anziana riportò le conseguenze peggiori e circa un mese dopo, il 28 settembre, morì.
Una consulenza medico-legale disposta dalla Procura ha accertato il nesso causale tra le lesioni riportate nello scontro e il decesso.
Il conducente della Hyundai, assistito dall’avvocata Maria Vittoria Tassinari, ha definito ieri mattina la propria posizione patteggiando una pena a dieci mesi e venti giorni di reclusione per il reato di omicidio stradale.
La parte relativa alle lesioni subite dai sanitari era invece già stata chiusa con un risarcimento e la remissione della querela.
Qualche fatica in più spetterà invece agli eredi della signora, assistiti dall’avvocato Massimiliano Sitta, che dovranno imboccare la strada della causa civile per vedersi riconosciuto il risarcimento del danno. Da quanto emerso, una delle assicurazioni coinvolte ha, per il momento almeno, negato il risarcimento, non riconoscendo un nesso tra l’incidente e la morte e ritenendo che le precedenti condizioni di salute della donna abbiano giocato un ruolo.
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