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Storia di Flavia, ferrarese salvata dal cane che poi ha adottato

Stefania Andreotti
Storia di Flavia, ferrarese salvata dal cane che poi ha adottato

L’incontro con Marcello alle Terre del Branco

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Ferrara «Sono una delle tante, troppe donne vittime di violenza. Mi posso permettere di raccontarlo perché quando sono stata aggredita da un uomo, il mio cane, un mastino tibetano di 90 chili, è intervenuto in mia difesa. Ha rimediato un calcio e una lussazione dell’anca che si è portato fino alla fine dei suoi giorni, ma se io sono viva è grazie a lui, che mi ha dato il tempo di chiamare i carabinieri. Heragon, questo il suo nome, mi ha accompagnato per 13 anni fino a novembre 2024, quando è morto tra le mie braccia». A parlare è Flavia, che ancora oggi si emoziona parlando di quel compagno fedele. Quando lo ha perso, ha fatto una promessa: adottarne un altro dal canile. Ma non un cane qualunque, uno difficile, di quelli che non vuole nessuno.

«Così mi sono rivolta a Terre del Branco, che ha un canile a Bologna e uno a Ferrara, gestiti da istruttori cinofili professionali. Quando sono andata a trovarli, mi hanno portato davanti alla cuccia di uno shar pei, la mia razza preferita. Mi hanno spiegato che era un cane col bollino rosso, un morsicatore, allontanato dalla famiglia di origine perché aveva morso persone e altri animali. Ho subito capito che era lui quello che cercavo. Abbiamo così iniziato un percorso di conoscenza, sempre affiancata dal personale del canile, molto attento, preparato e disponibile. Prima sono andata io al canile, poi hanno iniziato a portarlo loro da me per iniziare ad ambientarsi. Ho potuto dargli un nuovo nome: Marcello, detto il bello. Un giorno di fine agosto dello scorso anno ho ricevuto la loro chiamata, me lo stavano portando per lasciarmelo, sono scoppiata di gioia».

Oggi Flavia vive a San Benedetto Val di Sambro, sulle colline bolognesi, e ha dedicato a Marcello 600 metri di giardino recintato con una casetta di legno dotata di lampada riscaldante e lettino con tanto di cuscino e lenzuola. «Prima era intoccabile, ora pian piano si avvicina, scodinzola, si lascia accarezzare, riconosce la mia auto e mi corre incontro. Ci vuole tanta pazienza, ma i risultati arrivano e posso sempre contare sul supporto di Terre del Branco che fa tutto questo gratuitamente, li consiglio a tutti coloro che vogliano adottare un cane. Mi hanno insegnato a cogliere i segnali, interpretarne il linguaggio, fanno pure dei corsi di formazione, anche a Ferrara, molto utili e interessanti». Correttamente gestito, Marcello ha anche imparato a convivere, a distanza, con altri cani. «Non ci sono mai stati incidenti, questo dimostra che anche i casi più difficili hanno diritto a una seconda possibilità. In futuro mi piacerebbe che potesse entrare in casa con me. Ma non c’è fretta. Già questo è un grande risultato». 


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