Claudia Conte al Ferrara Film Festival, Anselmo chiede gli atti
Il consigliere comunale di opposizione vuole i rendiconti dei contributi assegnati dal 2019 al 2026
Ferrara La vicenda che da giorni impegna il dibattito politico nazionale – la relazione tra la giornalista Claudia Conte e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, confermata dalla stessa Conte in un’intervista a Money.it – arriva indirettamente a toccare anche Ferrara, dove Conte risulta essere co-direttrice artistica del Ferrara Film Festival.
Il consigliere comunale Fabio Anselmo ha depositato una richiesta formale di accesso agli atti nella quale chiede al Comune copia della documentazione relativa alle rendicontazioni dei contributi assegnati al Ferrara Film Festival dal 2019 al 2026, oltre a tutti gli atti di liquidazione – contributi, compensi, incarichi, sponsorizzazioni, collaborazioni, rimborsi, ospitalità – destinati non solo al festival ma anche a soggetti collegati: Shallow srls, Far From Shallow srls, Nova Era Aps, Anna Claudia Conte (in qualità di co-direttrice artistica del festival) e Cristina Dragut (coordinatrice logistica).
Anche se non menzionato nell’atto, sia la coincidenza dei tempi che la presenza del nome di Conte portano a collegare la richiesta di accesso agli atti con la vicenda nazionale.
Il polverone politico si è infatti sollevato quando, dopo la “rivelazione” della giornalista, sono spuntati dubbi su nomine e rapporti professionali di Conte. Uno su tutti, la nomina del 12 febbraio come consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, seppure a titolo gratuito. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, risulta poi aver collaborato con Rai Radio Uno per una rubrica all’interno di una trasmissione realizzata in collaborazione con la Polizia di Stato (la quale dipende dal ministero dell’Interno), per la quale ha organizzato anche la cerimonia del 182º anno della fondazione.
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