Ferrara, arrivano targa e assicurazione per i monopattini
C’è tempo fino al 16 maggio per mettersi in regola
Ferrara Adesso le cose si fanno serie per chi è proprietario di un monopattino elettrico. L’ultima riforma del Codice della Strada aveva introdotto tutta una serie di prescrizioni per i guidatori di questi mezzi.
I più immediati sono stati il divieto di circolazione sui marciapiedi e l’obbligo di indossare il casco ma, nei giorni scorsi, sono arrivati anche i decreti attuativi per quanto riguarda le due novità più discusse: l’obbligo di targa ed assicurazione.
Ci sarà tempo fino al prossimo 16 maggio per adeguarsi e per coloro che trasgrediranno scatteranno sanzioni che possono arrivare fino a 400 euro.
La targa
Il contrassegno identificativo, che sarà legato alla persona e non al mezzo, può essere richiesto tramite l’apposita piattaforma telematica. Accedendo con lo Spid sarà possibile prenotare il ritiro della targa presso gli uffici della Motorizzazione e gestirne tutti gli altri aspetti come la comunicazione di furti, smarrimenti o eventuali richieste di cancellazione. Il “targhino” dovrà essere installato sul parafango posteriore del mezzo o sulla parte anteriore del piantone dello sterzo e costerà in tutto 8,66 euro.
Federconsumatori Ferrara avvisa però: effettuare questa operazione tramite uno studio di consulenza può arrivare ad un costo anche di 70 euro.
L’assicurazione
Anche in questo caso gli aspetti da chiarire sono molteplici dato che non esistono ad oggi prodotti assicurativi specifici per questo tipo di mezzi. Mancando anche una storicità, le compagnie faticheranno a stabilire tariffe coerenti e “giuste”. Inoltre sembra improbabile che si possa installare su questi mezzi eventuali dispositivi proposti dalle compagnie assicurative come scatole nere o rilevatori di ebbrezza. Sarà poi da capire se adottare il sistema “bonus-malus” a un mezzo che utilizza una targa legata ad una persona fisica oppure l’applicabilità della classe di merito familiare (legge Bersani) “forzandola” ad esempio da auto a monopattino elettrico.
Parla l’azienda
In questo scenario la posizione di Dott, l’azienda di sharing presente con i propri “mezzi blu” a Ferrara, è chiara.
«Siamo sempre stati a favore di questi provvedimenti – spiega il direttore relazioni istituzionali di Dott, Vittorio Gattari – proprio perché possono contribuire ad aumentare la sicurezza. È chiaro che il problema sia stato più che altro il “come”. Oggi ad esempio i nostri mezzi sono già assicurati, dobbiamo solo confrontarci con le compagnie assicurative e valutare se serviranno ulteriori coperture. Era giusto però che fosse estesa anche ai mezzi privati».
«Non mancherà la confusione – prosegue Gattari – anche perché nel testo legislativo di parla di Rc Auto. Di sicuro dovremo sostituire le nostre targhe identificative “interne” con quelle rilasciate dallo Stato. Considerando una trentina di euro per ogni targa si capisce bene come questo rappresenterà un costo non banale per la nostra flotta composta da migliaia di mezzi. Di fatto è una tassa mascherata».
Nei mesi scorsi Dott ha dovuto già fare i conti con l’obbligo del casco: «Inizialmente abbiamo registrato un calo dell’utenza, poi c’è stato un assestamento. Resta abbastanza difficile dal punto di vista pratico abbinare l’utilizzo della protezione e quello del servizio soprattutto per gli utenti occasionali».
Come ormai noto, i parcheggi “selvaggi” di questi mezzi sono tra le critiche più frequenti: «Riceviamo diverse multe – conclude Gattari – ma grazie al documento d’identità obbligatorio che richiediamo assieme alla foto del mezzo parcheggiato, riusciamo a risalire al trasgressore e lo comunichiamo alla Polizia locale. È anche così che si fa educazione. Inoltre i nostri mezzi sono anche dotati di un sistema bluetooth che aiuta persone ceche o ipovedenti a rilevare la loro presenza».
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