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Pasqua a Ferrara, tredicimila presenze nei musei della città

Pasqua a Ferrara, tredicimila presenze nei musei della città

In tanti hanno approfittato del fine settimana di festa per una gita in città

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Ferrara A Ferrara il weekend di Pasqua conferma il forte richiamo culturale della città: sono 13 mila i visitatori registrati nei musei civici e negli spazi espositivi comunali tra venerdì 3 e lunedì 6 aprile. Il dato più rilevante arriva dal Castello Estense, che ha totalizzato 5154 ingressi, con il picco nel giorno di Pasquetta. In questa sede è visitabile fino al 29 giugno la mostra dedicata a Gianfranco Goberti.

Sono stati 1543 a visitare il Museo Schifanoia, recentemente arricchito dalla collocazione della scultura cinquecentesca di Antonio Lombardo. La giornata di domenica (Pasqua) è stata la più partecipata.

A Palazzo dei Diamanti per la mostra Ladies and Gentlemen dedicata ad Andy Warhol si sono registrati 4883 ingressi durante il weekend pasquale, arrivando a quasi 17 mila visitatori nelle prime tre settimane dall’apertura.

Concludono lo Spazio Antonioni, Palazzina Marfisa d’Este, il Museo della Cattedrale e Casa Ariosto, che complessivamente registrano 1420 accessi. Presenze significative anche alla Certosa Monumentale di Ferrara, dove la chiesa di San Cristoforo conserva importanti opere, tra cui le due grandi tele di Giuseppe Avanzi recentemente restaurate e ricollocate dopo 80 anni.

“Ferrara continua a investire in arte, offrendo un ampio ventaglio di possibilità e una varietà di proposte culturali e artistiche per chi visita la città. La mostra dedicata a Warhol si conferma un’importante meta per turisti e cittadini anche nel weekend appena passato”, ha detto il sindaco Alan Fabbri.

Numeri importanti che danno riscontro a un progetto ambizioso che mira a consolidare il ruolo di Ferrara come polo culturale di riferimento e destinazione turistica sempre più attrattiva”, ha commentato l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli. 

Tra il 2026 e il 2027 l’offerta culturale si amplierà ulteriormente con la riapertura di importanti sedi, tra cui Palazzo Prosperi Sacrati, Palazzo Massari e il Museo del Risorgimento e della Resistenza.