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L’intervento

«Ferrara è ostaggio dei cantieri», per il Pd manca programmazione: ecco la mappa dei lavori

Stefania Andreotti
«Ferrara è ostaggio dei cantieri», per il Pd manca programmazione: ecco la mappa dei lavori

Arriva la critica dei dem alla Giunta: «Bene i lavori, ma la città è nel caos. Alla fine i costi li pagano sempre i ferraresi»

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Ferrara «Il traffico è congestionato in tutta la città a causa dei tanti, troppi cantieri presenti in contemporanea. Non siamo contro i lavori, che anzi sono sempre un segno di vitalità e miglioramento di cui abbiamo bisogno, ma vanno gestiti e coordinati, per questo portiamo alla Giunta la voce dei tanti cittadini che chiedono risposte e si sentono abbandonati». La segretaria del Pd di Ferrara Giada Zerbini ha presentato oggi in conferenza stampa una mappa con una trentina di punti critici tra «code, cantieri, strade deformate e rotonde inadeguate che stanno causando disagi senza fine».

Le vie interessate

Secondo il Partito Democratico, la sofferenza che la viabilità sta vivendo non è casuale, ma il risultato di una gestione inefficace dei lavori in corso, che ha effetti anche su sicurezza e circolazione. Le principali segnalazioni riguardano: via Modena (ingresso nord-ovest), con lavori in corso dal 2024; viale Po e via Padova, con traffico congestionato in ingresso e uscita; via Canapa, Bacchelli e Porta Catena, con code e modifiche alla circolazione; viale Alfonso, interessato da cantieri fino al 2026; Piazza Travaglio, con restringimenti e lavori in corso. «A queste situazioni si aggiungono ulteriori criticità diffuse sulla rete viaria principale, tra cui il traffico particolarmente intenso e rallentato su via Carlo Mayr e altri nodi della città come Porta Po, Porta Mare, via Ravenna, via Bologna e corso Giovecca», denuncia Mirko Nostro, referente della missione Qualità del vivere della segreteria comunale Pd.

Trasparenza e costi

«Un conto è intercettare i fondi del Pnrr, un altro è saperli utilizzare. Nel mio piccolo riporto l’esperienza di una famiglia che vive nella zona di via Bologna. Mia figlia frequenta la scuola primaria Ercole Mosti, la palestra che era stata promessa con conclusione dei lavori garantita per settembre 2025, non ha ancora visto la fine e siamo ormai al termine dell’anno scolastico. Nel pomeriggio la porto ad allenarsi allo Zeta Club e ci mettiamo più di mezz’ora per un percorso di appena due chilometri. Esempi apparentemente banali, che si uniscono ai disagi di chi lavora, e mostrano l’impatto che questa situazione ha sulle vite di tutti i ferraresi». E Zerbini conferma: «Numerosi blocchi contemporanei sugli stessi assi strategici già fragili, senza una regia forte e una visione complessiva della mobilità creano il caos, con rallentamenti in tutte le principali vie di acceso». «I cittadini subiscono disagi da mesi senza una programmazione chiara e senza informazioni trasparenti sui tempi e sui ritardi – afferma la consigliera capogruppo Anna Chiappini – su questo chiediamo alla Giunta di assumersi una responsabilità precisa».

Per i dem, la gestione attuale sta scaricando sui cittadini costi sempre più rilevanti. «Alla fine i costi li pagano sempre i ferraresi: più tempo perso, più stress, più difficoltà nella vita quotidiana. Una programmazione più attenta e coordinata avrebbe ridotto l’impatto su chi ogni giorno si muove in città».

Particolari perplessità emergono anche su alcune scelte urbanistiche, come le nuove rotatorie su via Ravenna e via Modena, segnalate da cittadini e utenti come elementi che aggravano la circolazione.

La proposta

Il Pd propone quindi una Commissione tecnica dove affrontare la questione e pone alcune domande alla Giunta. «Esiste una pianificazione efficace dei lavori che dimostri un reale coordinamento tra cantieri? Come si intende intervenire per garantire trasparenza sui tempi e sui ritardi? Quali misure verranno adottate per migliorare la gestione dei flussi di traffico nelle principali direttrici? Perché oggi il messaggio che arriva ai cittadini è uno solo: arrangiatevi. E questo non è accettabile». 

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