Ferrovieri in allerta a Ferrara: «Degrado e insicurezza in via del Lavoro»
La denuncia del sindacato dell’Ugl dopo il decesso per overdose di un 32enne in quella zona
Ferrara Via del Lavoro, sul retro della stazione ferroviaria, non è sicura. È la denuncia che arriva dal sindacato dei ferrovieri dell’Ugl dopo aver preso spunto da un recente episodio di cronaca: il decesso per overdose, poco più di una settimana fa, di un 32enne proprio in quel luogo.
«Il personale di bordo che ogni giorno deve raggiungere i treni è costretto a percorrere quella stessa strada, tra edifici abbandonati, angoli bui e segni evidenti di degrado. Un luogo che dovrebbe essere semplice passaggio verso il lavoro si trasforma così in un corridoio di inquietudine, dove alla stanchezza delle turnazioni si sommano un crescente senso di impotenza e una percezione di pericolo che si fa più forte di giorno in giorno», dice un addetto del settore, che vive la stazione per lavoro insieme ai suoi colleghi. I ferrovieri dell’Ugl hanno lanciato un’iniziativa che prevede formazione e anche il supporto di psicologi e di avvocati, oltre all’individuazione di un referente per ogni stazione di provincia.
«Una figura – entra nel dettaglio il segretario regionale Giustino Montesarchio – incaricata di segnalare con tempestività tutte le situazioni di degrado, di pericolo, di violenza fisica o verbale, così da coinvolgere rapidamente tutti gli attori interessati e provare, insieme, a costruire risposte concrete a tutela di chi ogni giorno vive la stazione per lavoro. Come sindacato abbiamo già avviato una serie di incontri con le Amministrazioni locali – Ferrara è stata la prima, e per questo la ringraziamo – con l’obiettivo di creare una sinergia reale, che punti alla risoluzione concreta dei problemi».
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