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L’incidente

Investito da un camion mentre va a prendere il bus. Il 15enne frequenta una scuola di Ferrara

Annarita Bova
Investito da un camion mentre va a prendere il bus. Il 15enne frequenta una scuola di Ferrara

L’incidente nella prima mattinata a Reno Centese. Il giovane si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona

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Reno Centese Una frenata e poi le urla, fortissime e disperate. Un ragazzino di 15 anni è stato investito da un camion ieri mattina attorno alle 6.30 in via Correggio, a Reno Centese, e fino a ieri sera si trovava ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona, con prognosi riservata. Il ragazzo, che frequenta un istituto superiore a Ferrara, era diretto alla fermata del bus quando, per cause in corso di accertamento, è finito sotto al mezzo pesante. A urlare e a chiedere aiuto è stato l’uomo alla guida del camion.

La dinamica

Come ogni mattina il 15enne è uscito di casa e poi si è avviato a piedi sulla Statale 468, dalla parte della fermata del bus davanti a Balboni impianti. Cosa sia esattamente successo, non è ancora dato sapere. Un mezzo pesante che stava viaggiando verso Ferrara lo ha centrato in pieno. Il camionista ha fermato il mezzo e ha iniziato a urlare, a chiedere aiuto ed è corso verso il ragazzino, scaraventato a circa venti metri dal punto in cui è stato colpito. Le grida hanno attirato l’attenzione dei residenti in zona e sono stati chiamati i soccorsi.

Sul posto in poco tempo l’ambulanza del 118, l’automedica e i carabinieri di Cento. I sanitari e il medico hanno iniziato le operazioni di primo soccorso, per cercare di stabilizzare il 15enne, le cui condizioni sono apparse subito gravissime. A poche decine di metri, cittadini, negozianti e automobilisti sono rimasti col fiato sospeso, sconvolti. Una corsa contro il tempo, durante la quale i professionisti dell’emergenza hanno fatto di tutto e alla fine sono riusciti a stabilizzare il piccolo paziente, così da rendere possibile il trasporto in ospedale. Arrivato al Sant’Anna di Cona, il 15enne è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione e la prognosi è riservata. Nell’impatto avrebbe riportato un politrauma e a preoccupare maggiormente è una brutta ferita alla testa.

Ansia e preoccupazione

Un risveglio terribile per Reno Centese ma anche per Ferrara, dove il 15enne va a scuola, e Casumaro, paese in cui il 15enne ha frequentato le medie. È proprio da Reno Centese che più o meno ogni mattina attorno alle 6.30 prende la corriera per andare in città. Un percorso “standard” che conosce molto bene. Ieri si trovava davanti alla Balboni impianti (che si trova di fronte alla Cremona garden) ed era praticamente arrivato alla fermata quando è stato colpito dalla parte anteriore del camion. «Aveva ancora lo zaino addosso – raccontano alcuni testimoni -, abbiamo quindi capito che si trattava di una ragazzino, di uno studente».

L’autista del mezzo pesante, che è della zona, si è subito fermato ed è corso urlando verso il 15enne. «Abbiamo sentito grida di disperazione. Era presto, ci eravamo appena svegliati – dicono dall’azienda vicino -. Ci siamo precipitati in strada e poco dopo sono arrivati i soccorsi». I carabinieri di Cento hanno avvertito la famiglia e i genitori del ragazzo si sono precipitati in ospedale, col cuore in gola. I medici hanno fatto e stanno facendo di tutto, bisognerà vedere cosa succederà nelle prossime ore per avere un quadro clinico più definito. Al momento il giovane è in coma farmacologico, condizione spesso necessaria per permettere poi ai medici di intervenire. Il camion è sotto sequestro.

La notizia dell’incidente è arrivata anche tra i banchi di scuola in città, dove compagni e professori stavano aspettando il 15enne. Il ragazzo abita a Reno e avendo frequentato le medie a Casumaro è conosciuto in zona, anche perché si tratta di piccoli centri dove genitori e figli frequentano più o meno gli stessi posti. Come altri coetanei, una volta finita la terza media ha deciso di iscriversi in un istituto di Ferrara seguendo una sua passione e al mattino quindi la sveglia suona all’alba. «Non ci resta che pregare - dicevano ieri pomeriggio a Reno Centese -. Non sappiamo nulla e cerchiamo di non disturbare la famiglia». 

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