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Ferrara, le agenzie di viaggio sentono la crisi energetica: «Richieste in calo»

Matteo Ferrati
Ferrara, le agenzie di viaggio sentono la crisi energetica: «Richieste in calo»

I consulenti: «Alcuni voli iniziano ad essere cancellati»

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Ferrara Sono passati oltre 45 giorni dall’attacco degli Stati Uniti all’Iran; tra minacce di sterminio di “un’intera civiltà”, l’accordo sul cessate il fuoco di due settimane e i negoziati falliti in Pakistan, lo stretto di Hormuz resta bloccato e i civili nei territori interessati continuano a morire. Il mondo resta a guardare, mentre si va incontro ad una crisi energetica e ad una fase di incertezza senza precedenti.

Volgendo lo sguardo su Ferrara, gli effetti di questa situazione critica si osservano su più ambiti, ad esempio nel mondo dei viaggi (per fortuna, almeno qui da noi, non si parla di vite umane a rischio). Sentendo alcune agenzie di viaggio locali, si percepisce il blocco generale nelle prenotazioni, mentre il rischio di uno stop dei voli si fa sempre più concreto.

«La situazione è sempre delicata quando ci sono problemi di insicurezza di livello generale – afferma il direttore tecnico di Geotur viaggi, Lucio Piazzi –. In effetti, stiamo avendo un blocco di prenotazioni; siamo abbastanza fermi. Le persone già prenotate vanno comunque via: annullamenti, tranne casi sporadici, non ne abbiamo avuti». In questo periodo i turisti sono più attenti e preferiscono posticipare i viaggi e vedere come va la situazione: «Basti pensare che mercoledì scorso, dopo il rilassamento tra Stati Uniti e Iran, diverse persone hanno cominciato a prenotare qualcosa – aggiunge Piazzi –. Purtroppo siamo in balia degli eventi internazionali, e questo vale non solo per i Paesi lontani».

Stesso andamento stanno vivendo altre due agenzie estensi: «L’impatto è stato pesante – dice una consulente di Linktours –. Le prenotazioni previste per aprile e per Pasqua nel bacino mediorientale e nell’Oceano Indiano sono state spostate o annullate. Adesso c’è un po’ più di ottimismo tra le persone e si inizia a ragionare per le vacanze estive, voli permettendo: si rimane in Occidente, in Italia, nel Mediterraneo (Spagna e Grecia), nelle città europee, in Africa e Stati Uniti. Però, in generale, c’è stato un rallentamento nella decisione della vacanza estiva, in attesa di capire cosa succederà».

«La richiesta è sicuramente diminuita – conferma Asia del Centro turismo viaggi by Futuradria –, ma saranno altre le mete su cui puntare maggiormente, evitando tutta la parte del Medio Oriente. La preoccupazione in generale c’è ma la gente resta abbastanza tranquilla su Mediterraneo e Nord Europa». Ma aggiunge: «I prezzi sono aumentati un po’ ovunque: Ryanair ha iniziato a cancellare alcune tratte». Già nelle prossime settimane capiremo se il “lockdown energetico” si verificherà.

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