Ferrara Summer Festival 2026, il Tar dà ragione ai residenti di piazza Ariostea: fuori le autorizzazioni
Il Tribunale ha ritenuto illegittimo il silenzio-rigetto serbato dall’amministrazione sull’istanza di accesso agli atti dei residenti: tempo 30 giorni per consegnare la documentazione
Ferrara L’Amministrazione comunale dovrà consegnare ai residenti di piazza Ariostea atti, pareri, relazioni tecniche, valutazioni di impatto acustico e autorizzazioni richieste e rilasciate per il Ferrara Summer Festival 2026. A ordinarlo è la prima sezione del Tribunale amministrativo per l’Emilia-Romagna che ha accolto il ricorso presentato da 33 residenti, assistiti dall’avvocato Francesco Vinci, contro il silenzio serbato dall’Amministrazione ferrarese a fronte della loro richiesta. Il Comune ha tempo 30 giorni dalla notifica della sentenza per ottemperare all’ordine.
«Il Collegio ritiene illegittimo il silenzio-rigetto serbato dall’amministrazione sull’istanza di accesso agli atti dei ricorrenti», si legge nella sentenza del Tar pubblicata ieri. Secondo i giudici «non vi sono ragioni ostative – in un necessario bilanciamento di interessi contrapposti – alla prevalenza della trasparenza e dell’accessibilità ai documenti amministrativi, ancor più in presenza di un interesse difensivo documentato dai ricorrenti, ravvisandosi un nesso di strumentalità tra la documentazione richiesta e la situazione finale che i ricorrenti intendono curare o tutelare».
La Giunta comunale aveva deciso di opporsi, affidando il relativo incarico all’avvocato Andrea Maltoni del Foro di Bologna, per una spesa di circa 5mila euro. Anche la Soprintendenza, rimasta silente inizialmente, aveva resistito, però depositando gli atti richiesti dai residenti, facendo così cessare la materia del contendere. Arpae aveva invece già adempiuto: tra gli atti consegnati vi era l’attestazione del superamento dei limiti acustici nel corso dell’edizione 2025, in particolare con il concerto del 2 luglio, quello della storica band heavy metal Judas Priest. Un dettaglio non irrilevante, anche perché l’edizione di quest’anno ha una forte connotazione metal con la partecipazione di Marilyn Manson, degli Halloween e di una serata che è un festival nel festival con i gruppi metal Megadeath, Anthrax, Black Label Society, Cavalera, Gaerea, Game Over. Una programmazione che, per genere musicale, pone ulteriori interrogativi sul fronte dell’impatto acustico.
I residenti si sono costituiti in un comitato spontaneo dopo i grossi disagi dello scorso anno, legati non solo all’impatto acustico dei concerti e alle conseguenti difficoltà nel riposo notturno, ma anche ai prolungati limiti di utilizzo della piazza e dei parcheggi circostanti, alle difficoltà di spostamento. Hanno spesso avanzato richieste di partecipazione al processo decisionale, senza ostilità tout court verso i concerti.
«Attendiamo che il Comune ci dia la documentazione che abbiamo chiesto per verificare le autorizzazioni – commenta l’avvocato Vinci –. In tutti questi mesi i residenti hanno cercato sempre un approccio non litigioso nei confronti del Comune ma hanno trovato sempre la porta chiusa». l
Daniele Oppo
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